A cosa serve la poesia

A quei momenti di vuoto, in cui non sappiamo dare colore ai ricordi importanti. Alla vita che si sta inaridendo dietro alle corse quotidiane, alle giornate frenetiche. A quando la …

L’arte di vedere le cose intorno a noi

Certi libri sono delle rivelazioni improvvise, come un’esplosione che di botto ci sveglia e ci fa tenere, da li in avanti, gli occhi aperti.

Viviamo la nostra quotidianità con una sorta di cecità attenzionale, non facciamo quasi caso a niente, dettagli, particolarità di luoghi e persone, profumi, geometrie, sfumature di colori.

Viviamo così, senza meraviglia e perdiamo informazioni che magari non sono rilevanti ai fini dell’economia del mondo, ma nel bilancio emotivo dei nostri giorni si, eccome.

Mi sono innamorato di Franco

A volte ho l’impressione che del mio passato lavorativo restino solo macerie.

Ma un giorno è arrivato Paolo col suo bagaglio di ricordi.
Quelle deflagrazioni di cui parla non hanno lasciato macerie, anzi hanno sparso in giro scintille di sorrisi, di emozioni belle e di speranza, polvere di stelle e di amore, e sono così orgogliosa e felice di essere “l’amica psicologa” che ha contribuito alla nascita di questo libro piccolo e gentile, pieno di un amore insolito, mai banale, pieno di storie, memorie, dolori e drammi, solitudine e poi sorrisi e gesti delicati e persino fiducia in un futuro che nemmeno pare esistere.

Del mio passato lavorativo alla residenza per anziani Tiffany resta quel che questo libro evoca: un miscuglio perfetto di dolcezza e dolore, lo “sguardo accecante” di chi ti saluta per sempre, una mano ferma che stringe mani che tremano, una presa salda per anime e corpi insicuri e la certezza, non la fiducia, proprio la certezza, che vivere e lavorare con emozione e passione è un pregio e un privilegio.

Grazie Paolo di avermi resa parte di questa avventura, per avermi restituito la forza di guardare con amore al passato e con fiducia al futuro

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