cascata
foto Sara Bernardini

Un salto indietro nel tempo.
Possibile alla Cascata delle Marmore.
Quello che vedrete vi sembrerà quanto meno reale.
Da lontano vedrete la stella cometa lentamente illuminare il cammino di due figure piccole che andranno a ripararsi in una capanna.
Vedrete fiaccole pian piano accendersi e illuminare un villaggio di capanne e un mercato.
Poi seguirete i tamburi e il ritmo dei centurioni della Legio II Sabina e, oltrepassato il ponte, vi immergerete nella storia, nell’umidità, nei suoni ovattati, nei profumi antichi, percorrerete sentieri impervi e raggiungerete quella stessa capanna che avete visto al di là del ponte, lassù, in cima a scalini sconnessi, sotto la luce di un angelo bianco , nel bel mezzo di un fiume in piena, in caduta.
Non è questione di credere, di religioni, di un Dio chiamato in un modo o in un altro. E’ questione di spiritualità, di emozioni intense, di acqua attraversata a piedi, di natura potente e dolcezza d’animo umana, di un fiume che ne incontra un altro, di un periodo dell’anno dove il cuore e l’amore sembrano dominare, di fatica e freddo e passione e collaborazione.
D’istinto vi verrà da chiedere se quei frutti, quelle stoffe appena tinte, quelle terrecotte possono essere comprati, se quel pane è fresco come sembra.
Assaggerete vini speziati e cibi profumati al mercato e poi vi incamminerete verso la meta che non è avanti ma è dietro di voi, l’arrivo è la fine di un cerchio che sta alle vostre spalle. Dovrete andare avanti e scendere giù, quasi a toccare l’acqua indomita che vi passerà sotto i piedi e vi attraverserà il cuore, poi salire su, la capanna e l’angelo, e ancora un po’ su, col cuore in subbuglio vi fermerete come ipnotizzati da una Cascata illuminata la cui bellezza vi scuote all’improvviso.
Un altro po’ di salita, poi giù di nuovo, nella semioscurità, passando accanto a panni stesi appena lavati, a un’asina incinta e caprette e pecorelle, come ogni presepe che si rispetti.
Raggiungerete il palazzo di Erode, dove odalische sensuali ballano a ritmi remoti.
Infine vi ritroverete al punto di partenza, ma non sarete più gli stessi, la suggestione, se avrete avuto il cuore per accoglierla, vi donerà la forza di guardare la vita come un sogno, che vi continuerà a sembrare quanto meno reale.

Le occasioni per attraversare, come in un sogno, questa realtà, sono
25 e 26 dicembre 2015, 3 e 6 gennaio 2016
Dalle ore 17 in poi
Presso la Cascata delle Marmore, Terni.

Io ci sarò, con i vestiti di una popolana che vende ananas e mandarini.
E voi?

Giuliana
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foto Sara Bernardini
foto Sara Bernardini

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