Viaggio Terapia: Colline modenesi

dal web

dal web

 

UN WEEK-END IN UN ALTRO PEZZETTO DELL’ITALIA MENO CONOSCIUTA
Modena, terra di motori e di sapori, offre a turisti curiosi come me la possibilità di passare un week-end “diverso”: non quello delle spiagge super affollate della Riviera Romagnola ma un week-end all’insegna della scoperta di terre meno note ai flussi turistici ma non per questo meno accattivanti.
E allora si scopre il Museo Casa Enzo Ferrari, non quello arcinoto di Maranello ma quello meno conosciuto e forse mal gestito di Modena città: anche i non appassionati come me si troveranno a scattare foto in un ambiente multimediale dove tra filmati e preziosi oggetti “cimeli” viene ricostruita l’intensa vita di un uomo che ha cambiato l’Italia, che ha segnato un’epoca, che ha dimostrato al mondo intero quanto importante sia credere fino in fondo ai sogni, anche quando questi sogni sono bruscamente e rovinosamente distrutti da un evento bellico di portata mondiale.
E si scopre poi lo gnocco fritto, le tigelle, il Lambrusco, i tortellini che stanno alla cultura gastronomica dell’area, come le ciriole e il tartufo stanno alla tradizione culinaria ternana. Sapori semplici, apparentemente anche troppo ma che se degustati nel posto giusto con la giusta atmosfera di relax diventano un piatto straordinario, da stelle Michelin o da programma di Gordon Ramsay …oserei dire da inserire nel Patrimonio dell’Umanità, se esistesse qualcosa di simile anche per il settore gastronomico.
E poi tutto diventa assolutamente perfetto se a fare da contorno inseriamo un bell’agriturismo come Ca’ del Rio Resort (mi si perdoni questa pubblicità così poco occulta!), dove a fare da padrone troviamo un’atmosfera quasi magica, con il vecchio calesse “parcheggiato” fuori (che tanto fa pensare a quello della “Casa Nella Prateria”), le amarene di un colore così vero da sembrare quasi finte e le camere ricavate da un vecchio fienile ma dotate di ogni comfort da hotel 5*****, il tutto nel rispetto di un ambiente che deve necessariamente rimanere incontaminato.
Se poi avete la fortuna come me di essere accompagnati nella scoperta da una bella e sana famiglia emiliana, da amici con cui non si divide la quotidianità e che forse per questo sono così speciali, allora il gioco è fatto e il desiderio di ritornare per scovare un altro “pezzetto” diventa quasi necessità!

Maria Cristina Neri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *