Ti ricordi di me?

Ti ricordi di me?

Compro gli occhiali da vista e in omaggio ho un libro, Ti ricordi di me? Giustamente, cosa potevano regalare a una come me? Mica un salame o un mazzo di fiori, un libro! Perfetto. Non sono una snob culturale per cui evito la lettura di narrativa rosa, di storie d’amore smielate e forse un po’ semplici.

Io leggo tutto. Persino in un gruppo su Facebook sono stata incitata alla lettura di Ti ricordi di me? di Sophie Kinsella.

Così l’ho letto, contenta di questo momento di evasione, di leggerezza, di spensieratezza. A volte è utile alleggerirsi i pensieri e il cuore.

La protagonista di Ti ricordi di me? è Lexie, una dentona un po’ cicciottella e sfigata che per un soffio non ottiene il bonus al lavoro e viene lasciata dal fidanzato, sfigato anche lui, poco prima del funerale del padre. Lexie, proprio la sera prima del funerale, scivola sui gradini bagnati e batte la testa. Si sveglia in ospedale tre anni dopo.

No, in realtà la scivolata sui gradini è il suo ultimo ricordo, ma nei tre anni che l’hanno seguita, Lexie si è trasformata e ora che è sveglia non si riconosce quasi: è bellissima, ricchissima e ha un marito fantastico, ma nessun ricordo.

E ha perso le amiche.

Forse ha perso anche la vera se stessa.

La narrazione scorre via simpatica e divertente, soprattutto quando Lexie sfoglia il Manuale del matrimonio, che le ha scritto il marito.

Il momento di crisi passerà e Lexi troverà, oltre se stessa, molte altre cose.

E’ un libro adatto alla lettura sul finale di quelle giornate troppo dense, troppo intense, oppure ai momenti prolungati di vuoto da riempire per far passare il tempo spensieratamente.

Giuliana

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