Un cane per Natale

Porto il cane all’area cani del centro città e noto con leggero fastidio che certi vorrebbero far sentire il mio cane un bastardo e me, sua compagna umana di riferimento, una sfigata.
Io di cani con una cosiddetta razza certa ne ho avuti parecchi.
Finché qualcosa, qualcuno mi ha fatto pensare che un qualche cane di pura razza meticcia, abbandonato senza regole e senza amore, aspettava la mia famiglia.
Ecco dunque che ho fatto conoscenza con la “pura razza biagesca“, un Vagabondo d’animo, proprio come l’amico di Lilli di cui porta il nome, un distruttore di giardini, un insicuro di cuore, un defecatore sparso, un carnivoro di professione, un accurato leccatore di bambini, la mia ombra insomma, pura razza biagesca, appunto.
Certi cani bellissimi sono stati concepiti in gabbie che soddisfano soltanto istinti economici dei loro padroni e certa gente fa chilometri per comprare un cane perfetto, magari per amarlo tanto, o forse anche per confinarlo in una terrazza. Da una gabbia all’altra.
Il mio Biagio, pazzo com’è, è per forza frutto di un amore proibito e illegittimo, ma intenso, vero e passionale.
Istinto puro. Pura natura.
C’è poco da fare.
Se proprio volete un cane per Natale e siete certi che lo amerete alla follia, andate a prendere, magari facendo chilometri come ho fatto io, un cane di purissima razza meticcia. Pura natura.
Io sorrido pensando al mio cane perfetto, di pura razza boxer, Zuni, con tanto di pedigree molto probabilmente falso.
Sono sicura che lei, che ora è sul ponte da un po’ di anni, è felice di questo giardino scombussolato.
Sono sicura che è orgogliosa di me.
Tutto l’amore che mi ha insegnato non è andato sprecato.
Ah, dimenticavo.
Per me e Biagio niente più area cani.
Solo il bosco, dove rischiamo di incontrare solo qualche caro folletto o fatina o gnomo di foresta. Un bosco dove il mio esemplare di razza unica al mondo sembra persino confondersi con la natura.

BaigioBosco

Se volete rimanere in contatto con My Therapy cliccate mi piace sulla pagina Facebook! My Therapy Official Page

Oppure iscrivetevi alla Newsletter.

Giuliana

 

 

“Il dolore di domani fa parte della felicità di oggi”

C’è gente che non ama gli animali, pensa che siano sporchi.

Allora che vogliamo dire di quei signori che ti passano accanto per strada e emanano dal proprio corpo odori tipici da lontananza, anche mensile, da acqua e sapone?
C’è gente che ha paura degli animali, pensa che siano pericolosi.
Allora che vogliamo dire di quel perfetto conosciuto che è per esempio un amico di famiglia che ti prende la bambina di due anni, te la stupra e te la ammazza?
C’è gente che non ne vuole sapere di vivere con un animale.
Poi gli si infila un gatto dentro casa e si scioglie come burro al forno, e pur continuando a blaterare che gli animali devono stare “a posto loro” si divertono con l’animaletto furbetto e gli si affezionano e lo scaldano d’inverno sulla sedia della cucina, eccetera eccetera.
La gente mette dei muri intorno a sé, posso capirlo.
Magari ha un’anima ferita, magari è cresciuta con intorno a sé sfiducia, magari non ha imparato a voler bene sul serio.
Ecco, gente col muro, vorrei persino rivolgermi a voi, con questa pagina.
Convincervi non mi interessa, fare un buco col trapano nei mattoni, magari si.
Vi faccio un esempio pratico, come diceva una brava docente a un corso di qualche tempo fa.
Attualmente vivo un grande lutto.
Ho perso il mio compagno cane.
Ne ho avuti parecchi di compagni a quattrozampe, anche gatti, anche senza zampe tipo pesci e un rondone che doveva imparare a volare.
Ma questo compagno che ho perso ormai 4 mesi fa era IL COMPAGNO DELLA MIA VITA, non ce ne sarà un altro uguale. Ne prenderò altri, in futuro, di compagni di vita per i miei figli, ma il compagno della mia vita è morto a luglio.
Vivo un grande dolore, adesso.
In genere si tende, in questa vita affannata e superficiale, a dribblare tutto ciò che porti dolore.
Ebbene io rivivrei cento volte al giorno questo stesso dolore perché ho vissuto insieme alla mia compagna momenti di grande ricchezza, di grande felicità.
Mi ha dato tanto, lei e il mio rapporto con lei.
Ho vissuto anni circondata di amore e sincerità, sostegno e delicatezza, presenza costante e comprensione autentica.
Esatto, “solo” per un cane.
Vorrei ma non posso esentare i miei figli dal dolore, detto questo, non posso pensare di farli crescere senza quel tipo di amore, sincerità, sostegno, delicatezza, presenza costante, comprensione autentica.

Tutti vogliono la felicità, nessuno vuole soffrire.
Ma non si può fare un arcobaleno senza un po’ di pioggia.
– S. Guerrera

(“Il dolore di domani fa parte della felicità di oggi” : dal film viaggio in Inghilterra)