Mi sono innamorato di Franco

A volte ho l’impressione che del mio passato lavorativo restino solo macerie.

Ma un giorno è arrivato Paolo col suo bagaglio di ricordi.
Quelle deflagrazioni di cui parla non hanno lasciato macerie, anzi hanno sparso in giro scintille di sorrisi, di emozioni belle e di speranza, polvere di stelle e di amore, e sono così orgogliosa e felice di essere “l’amica psicologa” che ha contribuito alla nascita di questo libro piccolo e gentile, pieno di un amore insolito, mai banale, pieno di storie, memorie, dolori e drammi, solitudine e poi sorrisi e gesti delicati e persino fiducia in un futuro che nemmeno pare esistere.

Del mio passato lavorativo alla residenza per anziani Tiffany resta quel che questo libro evoca: un miscuglio perfetto di dolcezza e dolore, lo “sguardo accecante” di chi ti saluta per sempre, una mano ferma che stringe mani che tremano, una presa salda per anime e corpi insicuri e la certezza, non la fiducia, proprio la certezza, che vivere e lavorare con emozione e passione è un pregio e un privilegio.

Grazie Paolo di avermi resa parte di questa avventura, per avermi restituito la forza di guardare con amore al passato e con fiducia al futuro

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