La soggettività del ricordo

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Conobbi la memoria, moneta che
non è mai la medesima
J. L. Borges

“Tutti possediamo la facoltà di ricordare ciò che è stato.
Ciascuno di noi condivide con la propria generazione la capacità di ricreare il passato.
Vivere all’ombra del passato è ciò che ci caratterizza come umani.
Tuttavia, i diversi passati che abbiamo sono anche ciò che ci differenzia gli uni dagli altri.
Ciascuno di noi ricorda il proprio passato.
Ma più invecchio, più le discrepanze fra il passato che è soltanto mio e quello che altri condividono con me mi diventano preziose.
Il passato che emerge in questo interstizio fra i ricordi di diverse persone spesso mi sorprende.
Anche quando siamo cresciuti insieme e rievochiamo lo stesso momento che entrambi abbiamo vissuto, la sostanza del mio ricordo è spesso diversa dalla tua.
Non solo, ma a volte le note che il passato fa risuonare in me sono dissonanti rispetto a quelle che evoca nel tuo cuore.
Solo molti anni dopo ho capito che le campane festose di quel matrimonio erano per te rintocchi di morte.
E quella serata deprimente, il cui ricordo mi ha sempre fatto rabbrividire, si è rivestita a festa da quando tu me l’hai raccontata.
Questa è una delle ragioni per cui mi piace rievocare il passato insieme con altri.”
Ivan Hillich, ci fa riflettere su come il ricordare sia un’azione del tutto soggettiva.
La percezione dei ricordi è legata all’emozione che gli eventi, i fatti che rievochiamo hanno provocato in noi al momento in cui si verificarono e alle emozioni che ancora ci provocano.
Possiamo infatti dire che la mente trasforma i fatti: i ricordi non possono essere fotografati.
Quando cerchiamo di ricordare e il ricordo si presenta vivido alla nostra mente diciamo: “mi ricordo come se fosse adesso”.
Quel come se infatti rende bene l’idea di quello che avviene realmente: il nostro ricordo può essere raccontato come se fosse una fotografia.
Quando raccontiamo, narriamo, riferiamo ciò che ricordiamo dei fatti avvenuti, e di cui siamo stati protagonisti, attiviamo delle funzioni della memoria che non rispecchiano la realtà dei fatti stessi, ma che solo sono in grado di tradurli e rappresentarli.
La nostra narrazione è in ogni caso una rappresentazione di quanto accaduto o vissuto.

Anna Giorgini