18 dicembre

Oggi, 18 dicembre, mi trovo a fare quasi la stessa riflessione che ho fatto iniziando il post del 10 dicembre sull’utilità dei social network.
Mi erano sfuggite, al liceo, la sensibilità, le affinità di sentimenti, la gentilezza di cuore e la visione di un futuro da costruire con mente positiva di una mia compagna di allora, che ho ritrovato proprio nei social, che ho poi anche guardato negli occhi, di fronte a una tazza di tè, mentre fuori il temporale puliva le strade e dentro un’amicizia gettava le basi per ripartire.

serenaDunque lascio a lei, Maria Serena Battaglia, lo spazio del consiglio terapeutico per l’Avvento dei libri del 18 dicembre.
Lei, che nella vita si occupa di amministrazione e network marketing, e che si lascia scegliere dai libri, oggi ci consiglia:

“Il cammino di Santiago” di Paulo Coehlo.

E’ un libro che desideravo leggere da circa due anni, ma che mi ha scelta solo un mese fa mentre prendevo un regalo in libreria.
Un libro….un viaggio alla scoperta della sacralità di un percorso spirituale che si rivela essere destinato a tutti!
Ricco di spunti di riflessione, esercizi ed spinte all’evoluzione, il libro ci rivela che lo straordinario risiede nel cammino delle persone comuni e che le persone giungono sempre al momento giusto nei luoghi dove sono attesi.
Vi lascio con un invito alla lettura del libro che a me ha donato la magia e i colori di un viaggio….IL VIAGGIO PERFETTO ALLA SCOPERTA DELLA MIA NUOVA ME!
Buona LETTURA!
Serena

Oggi i miei bimbi hanno trovato nel Calendario dell’Avvento la parola CON e una breve storia presa dal web, che dedico anche a tutti i lettori di My Therapy.
Se ognuno di noi salva una stella sola, saranno parecchie le stelle in salvo e questo mondo sarà migliore.

SALVARE UNA STELLA

Si racconta che su una spiaggia deserta, al tramonto, un uomo raccoglieva le stelle di mare, una alla volta e le gettava in acqua.
Un signore incuriosito andò a vedere, vide l’uomo e gli disse: “Buonasera amico, mi chiedevo cosa stesse facendo.”
l’uomo sorrise e rispose: “Ributto in acqua queste stelle. Vedi, adesso c’è la bassa marea e tutte queste stelle sono state depositate sulla riva. Se non le ributto in acqua moriranno per mancanza di ossigeno.”
Capisco – rispose l’altro – ma devono essercene migliaia su questa spiaggia. Non si può trovarle tutte. E poi succede lo stesso su centinaia di altre spiagge lungo la costa! Non vedi che non puoi cambiare le cose?
L’uomo delle stelle sorrise, si chinò a raccogliere un’altra stella di mare e gettandola nell’acqua rispose:”Ho cambiato le cose per questa qui.”

A domani con il consiglio terapeutico di Cristina Lattaro!

Giuliana

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Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto

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Dopo Nocciolo d’oliva che parla di scritture sacre, incappo in Monte Cinque, di Paulo Coelho, che parla della storia del profeta Elia, quindi ancora Dio, parola di Dio, scritture sacre.
Non ce la posso fare continuare su questo filone per così dire religioso, così ho messo via Monte Cinque, forse momentaneamente.
Ho preso Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto, sempre Coelho, libro scovato insieme a Monte Cinque in un mercatino dell’usato.

Il libro comincia con un versetto dal Vangelo di Luca.
Eddai.
C’è ancora Dio in queste nuove pagine, Dio o comunque si voglia chiamarlo, Dio che ha anche un volto di donna che conosce l’amore.

La storia parla di Pilar, giovane donna alle prese con libri e esami di una vita che sembra già “apparecchiata”, come direbbe Erri De Luca, un lavoro dietro una scrivania, un uomo da cercare e poi sposare, dei figli.

Solo che a sparecchiare la tavola arriva dal passato il primo amore di Pilar, un Lui che non ha nome, che fa i miracoli, che è innamorato di Dio ma anche di Pilar, che si trova dunque a dover scegliere tra Dio e Pilar, anche se poi sappiamo che l’amore non esclude l’uno o l’altra, l’amore è insieme, è universale.

La storia è bella e si legge d’un fiato, solo che io mi trovo a disagio coi miti e i riti delle religioni.
E’ pur vero che nei libri di Coelho si trova una grande spiritualità in senso ampio, forte e senza i legacci di una religione.

Prestiamo dunque attenzione a ciò che ci dice il bambino che serbiamo nel cuore. Non vergogniamocene. Non lasciamo che abbia paura, perché quel bimbo è solo e non viene ascoltato quasi mai.
Consentiamogli di prendere le redini della nostra esistenza.
Se non perderemo il contatto con questo bimbo, non smarriremo il rapporto con la vita“.

E’ dunque importante svegliare la nostra anima dal torpore e cercare le cose per cui vale la pena di lottare, ricordando che “l’universo cospira sempre a favore dei sognatori“, come ci ha insegnato anche Manuale del guerriero della luce.

L’amore è la risposta a tutto, non solo l’amore tra uomo e donna, l’amore come espressione della vita per la vita, l’amore che salva e restituisce ai sogni, restituisce i sogni.

C’è sparso in tutto il libro, inoltre, il senso della potenza delle parole, soprattutto quelle scritte.
Il chiarimento di Pilar con se stessa, il tentativo di lasciar andare il suo dolore avviene grazie alla scrittura:

Scriva tutto ciò che sente. Lo tiri fuori dall’anima, lo metta sulla carta e poi lo butti via. Dice la leggenda che il fiume PIedra è talmente freddo che tutto ciò che vi cade si trasforma in pietra. Chissà che non sarebbe buttare nelle sue acque anche la sofferenza!“.

Il chiarimento tra Pilar e il suo amato avviene proprio al passaggio dei fogli scritti da Pilar, dalle sue mani alle mani di lui, anziché alle acque gelide del fiume.
Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto: le lacrime sono andate via col fiume, i sogni no.

Va a prendere le tue cose. I sogni richiedono fatica“.

Giuliana

Come il fiume che scorre

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Come il fiume che scorre” non è il più bel libro di Coelho, probabilmente, a tratti un po’ scontato e persino farcito di miele e un po’ di buonismo, che in questi giorni di scorpacciate non è il massimo.
Eppure sono contenta di averlo avuto tra le mani, quel giorno al mercatino dell’usato, perché se era li mi stava aspettando e aveva un po’ di cose da dirmi e notizie da darmi.
Ho trovato degli spunti interessanti in un momento in cui mi decidevo a prendere decisioni non consone alla mia attività prevalente, scrivere sognando, sognare di scrivere, vivere scrivendo.
Il libro inizia con una confessione che Coelho fece a sua madre quando aveva 15 anni: voleva fare lo scrittore. La madre cercò di farlo desistere, gli disse fai il medico oppure l’ingegnere e puoi anche scrivere libri, ma lui non ne volle sapere e fece una ricerca per dimostrarle che in effetti lo scrittore era proprio ciò che voleva fare, essere. Tra i vari punti che redasse per leggere alla madre mi piace trascrivere questi:
-“Uno scrittore non si pettina mai
-“Per una metà del suo tempo, è arrabbiato contro tutto, per l’altra metà è depresso“.
Ciò mi ha dato la spinta ad arrivare fino alla fine della lettura.
Durante la lettura ho trovato un racconto che parla di pace (Il momento dell’aurora), consigli pratici per smettere di sentirsi inutili (Un giorno qualsiasi nel gennaio 2005), un racconto che parla di miracoli (Nhà Chica di Baependi), un racconto per la propria leggenda personale (Lo statuto del nuovo millennio), molti riferimenti del Manuale del guerriero della luce, consigli per viaggiare diversamente (Viaggiare in maniera diversa), il calendario magico di Norma e le cose buone, l’importanza di seguire il proprio ritmo e di credere nell’impossibile, persino alcune preghiere, perché poi ognuno ha il suo modo di pregare e di essere vicino all’infinito.

Ecco cosa auguro agli amici di My Therapy: pace, sentimenti di utilità, miracoli, una strada più o meno certa per compiere la propria leggenda personale, viaggi, la realizzazione dei desideri, preghiere e canzoni per sentirsi vicino all’infinito.

Buon anno!

Giuliana Pitti

9 frasi terapeutiche per la felicità

9 frasi terapeutiche per la felicità

1. Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.  Mark Twain

2. Se una voce dentro di te continua a ripeterti “non sarai mai in grado di dipingere“, allora dedicati alla pittura con tutto te stesso, e vedrai che quella voce sarà messa a tacere. Vincent van Gogh

3. Non siamo essere umani che stanno vivendo un’esperienza spirituale, ma esseri spirituali che stanno vivendo un’esperienza umana.  Pierre Teilhard de Chardin

4. Il tuo compito è scoprire qual’è il tuo compito e dedicartici con tutto il tuo cuore. Buddha

5. Puoi avere ciò che vuoi semplicemente se sei disposto a liberarti della convinzione che tu non puoi averlo. Robert Anthony

6. Il modo migliore per predire il futuro è crearlo. Dr. Forrest C. Shaklee

7. Chiudi alcune porte oggi. Non per orgoglio, incapacità o arroganza, ma semplicemente perché non ti conducono da nessuna parte. Paulo Coelho

8. Fai una lista delle 4-5 attività che più ami fare nella vita, quelle che ti rendono felice e ti fanno stare bene.  Fai di queste attività il fondamento della tua giornata, di ogni giornata. Ed elimina quanto più puoi di tutto il resto. Riduci la vita all’essenziale, a ciò che ti piace davvero. Questo ti aiuterà a ridurre lo stress ed il caos. Anonimo

9. La pace viene da dentro. Non cercarla di fuori. Buddha