Firenze e la meraviglia

A proposito di completezza.

Un tempo correvo e una volta sono arrivata fin quassù durante una gara. Mi ricordo il fiatone e le gambe che bruciavano e poi la meraviglia.

Sono tornata quassù quasi dieci anni dopo, trascinando mio figlio sotto il sole cocente, bruciava l’aria, non solo il fiato e le gambe. E poi, comunque, la meraviglia.

Mi sembra che manchi sempre un pezzo alla mia vita.

Ma la meraviglia non manca mai, è la mia forza.

Il mio adorato Nicc ha saputo esprimere perfettamente il concetto

In questo non tempo

A cui noi soli apparteniamo

Io non ti chiamo

Troppo piccola cosa è un nome

Non ci può contenere

Estranei alla vita

Estranei alla morte

Noi ci dondoliamo

Al di là del mondo

Come se fossimo lì

Da sempre

Che meraviglia

E ci assomiglia

Ricominciare a sentire

Ricominciare qui

Così esausti o invincibili

Basta solo arrendersi

E sentire

Che meraviglia

E ci assomiglia

Ricominciare a sentire

Ricominciare qui

Leave a comment