La leggenda del santo bevitore

roth
Dopo la spiritualità e il raggiungimento della perfezione di Siddharta restiamo a terra, umani, onesti, ma ingenui, impotenti, profondamente radicati alla nuda terra senza neanche un po’ di cielo.
La leggenda del santo bevitore (Joseph Roth, 1939) è un libretto che si legge in un’ora, che vi fa conoscere la vita di un clochard buono e dignitoso ma che si sente vittima del suo destino e non impone ad esso la sua volontà.
Leggetelo se tendete a discriminare l’altro, usate un po’ di empatia per vivere la vita di Andreas, così lievemente e dolcemente descritta da Roth.
Leggetelo anche per acquisire la consapevolezza che la vostra vita dipende da voi, dipende da voi cogliere i momenti buoni e cominciare a volare alti, senza più smettere, senza più sentirsi vittime.
A tratti mi sono infastidita a pensare ad Andreas alcolista incapace di dare un nuovo corso alla sua vita.
Ecco che però Andreas è un altro personaggio semplice e geniale che viene a vivere con me, d’altra parte l’arte non è acqua.

Giuliana

Illusioni

illusioni

Un pilota d’aereo, che ogni giorno sceglie un diverso grande campo americano per vendere dei viaggi ai turisti a 3 dollari l’ora, incontra un altro pilota qualsiasi, un altro che vende viaggi a 3 dollari l’ora.
In realtà non è un pilota qualsiasi.
Egli è il “messia”, è colui il quale gli rivelerà che la vita è come un film, è solo un’illusione.

Illusioni (Richard Bach) è uno di quei “Libri magiciutili per coloro che sono alla ricerca del senso della vita, a coloro i quali non riescono a lasciar andare il passato, a quelli che hanno paura del futuro.
C’è un obiettivo da raggiungere per far fronte a tutto ciò: vivere il presente.
Non leggetelo, però, se credete che esiste solo quello che vedete, che esiste solo il mondo che vivete.
Non leggetelo se credete al destino e vivete aspettando che esso aggiusti le cose per voi.
Leggetelo se avete voglia di mettere un po’ di magia nella vostra vita!
Leggetelo se sospettate che gli artefici, i maghi, gli alchimisti siete proprio voi stessi!

Giuliana

Iscrivetevi alla Newsletter per essere aggiornati su sempre nuove letture terapeutiche

Magie

magie

MAGIE

Notti insonni una di seguito all’altra, capricci, difficoltà quotidiane, disordine. Ecco, d’improvviso due occhi grandi come il cielo, accanto a due occhi grandi come il mare, ti guardano, ti sorridono e senti che la vita è tutta lì, nei figli nati da te e pronti a partire da te, per ritornare sempre.
Magia!

Avete mai provato, con una grande arrabbiatura nel corpo, a infilarvi un paio di scarpe buone e cominciare a correre? Ecco, lentamente il fiato rotto rompe il filo delle emozioni negative e il ritmo dei vostri piedi si riconcilia con il ritmo della natura e delle cose buone.
Magia!

Al vostro ritorno a casa dopo una giornata piena di tutto ma non abbastanza piena di voi stessi, siete stati accolti dall’entusiasmo del vostro animaletto? Improvvisamente ritrovate l’essenza di voi stessi, perché lui non vi fa sentire in colpa per averlo lasciato solo, vi saluta senza remore, non lascia spazio per il superfluo, vi rimette all’istante in contatto con voi stessi, con l’amore.
Magia!

Avete pianto disperatamente durante le visione di un film? Vi siete sentiti completamente parte di una storia non vostra? Ecco, lentamente, fotogramma dopo fotogramma vi sentite più ricchi grazie alla visione di una storia bella o difficile che comunque non potrete scordare.
Magia!

Cliccando su un file di internet a caso, solo guidati da minima curiosità, avete scoperto delle foto che vi hanno riempito il cuore di bellezza e quindi di gioia? Ecco, lentamente una foto spazza via la polvere e restituisce brillantezza ai vostri respiri.
Magia! Foto Shumilova

Quanto è ricco il vostro cuore al ritorno di un viaggio? Quant’è bello sentirsi a casa, dentro al proprio cuore ma anche proprio dentro casa vostra, il vostro nido, la vostra cuccia, il cuscino su cui piangere, lo specchio da illuminare di sorrisi, un pavimento su cui ballare, una cucina in cui mangiare non solo per fare, ma gustare, annusare, sperimentare, soddisfare.

Fingete di essere stati astemi per un po’, poi tuffatevi dentro un calice di vino odoroso di frutti rossi, sottobosco, spezie che vi pizzicano il naso, d’istinto chiudete gli occhi e vi pare di sentire con la mani il legno di una botte che ha conservato a lungo quel vino. Poi scrivetene pure. Diario da un corso di sommelier.

Ecco, lentamente dentro My therapy si raccontano magie per ritrovare l’equilibrio ed essere più felici.
Non solo libri.

Se volete scrivere di una delle vostre magie, cominciate da qui info@mytherapy.it.

Giuliana

San Clemente

sanclemente1

Sono in cerca di belle parole, sempre, tutto l’anno.
C’è silenzio.
Tutti dormono.
È notte piena, sembra tutto fermo, si sente solo il clic dei tasti sotto alle mie dita, ritmo in cerca di parole belle, appunto.
Cangiante, immaginazione, arcobaleno, innovazione, opportunità, sole, conifere, digiuno, fantasia. Ma non basta.
Stanotte cerco una parola che abbia un suono buono, melodia, ninna nanna, che evochi calma e serenità, bellezza di un tempo che sembra sospeso, come questa notte.
Un tempo che sembra scandito solo dalle cene alla Pro Loco, in attesa della maratonina, fuochi d’artificio, premiazioni, l’escursione, aperitivi, lotterie, bambini in bicicletta, cani scodinzolanti, la fonte gocciolante, Monte Cambio protettivo, frescura all’ombra per leggere un bel libro, il Sole che si ostina a far gara con le nuvole.
I volti degli amici che vedi pochi giorni all’anno e ti chiedi come fai tutto l’anno senza vederli, tutti parte di un presente deciso, che non lascia spazi ad altre coniugazioni temporali di verbi.
Gente che incontri nelle viuzze popolate di bambini e di un odore d’infanzia forte ma senza nostalgia, gente che è subito parte di questa meraviglia, anche se appena arrivata, volti noti, che ho visto cambiare in ogni estate di tutta la vita, volti di gente da guardare con amore puro.
Poi passa, però.
In un baleno si è di nuovo nel traffico di ogni giorno, automobili e pensieri che ti fanno sembrare quel buon profumo antico che c’è sotto l’arco, così lontano nel tempo e nello spazio.
Non basta mai.

sanclemente2 Cerco una parola che racchiuda tutto questo: dolcezza e malinconia, radici e vento, amici e prati, buon cibo e profumi antichi.
Ma hai voglia a cercare una parola che sia sganciata dal contesto! Una bella parola di per sé non esiste, bello è ciò che essa rappresenta.
In un baleno è settembre, in un baleno le tre di notte.
In un baleno ho trovato la parola del mio cuore.
SanClemente.

Per la cronaca: San Clemente di Leonessa, provincia di Rieti, alle falde del Monte Terminillo, Lazio, Italia, Questo Mondo.

Per la cronaca, ancora: non ho ancora trovato libri di pari bellezza e di pari efficacia terapeutica 🙂

Giuliana

Torna alla Home

IMG_0068