Le mamme ribelli non hanno paura

Avete presente il pacco in regalo che viene consegnato in regalo alle neo mamme dall’ospedale? Ecco, questo libro Le mamme ribelli non hanno paura (Giada Sundas, Garzanti) dovrebbe essere inserito in quel pacco.

Non è che si diventa mamma appena subito dopo il parto, non è detto che l’amore scoppi all’improvviso, non è così scontato che ad ogni domanda si abbia sempre in risposta la giusta direzione da seguire.

E’ legittimo essere stanche, sentirsi incomprese, possedere più insicurezza che aria per respirare, arrabbiarsi quando gli altri sono pieni di consigli saggi che forse vanno bene per loro, ma non per noi.

E’ normale sentire di perdere tempo: mentre tutto scorre si resta in pigiama per giorni a studiare pianti e sguardi amati, ma sconosciuti.

Questo libro è un inno alle mamme che costruiscono se stesse a dispetto dei giudizi e dei saggi consigli degli altri, che sanno di sbagliare, ma fanno quello che possono infischiandosene dei concetti di perfezione altrui.

E’ un libro divertente che, con una risata dà coraggio e spiega la realtà delle cose, che non hanno quasi mai la forma di romanzo, ma quella di spinacine e cordon bleu buttati nel forno all’ultimo minuto, di torte alla vaniglia senza vaniglia, di facce lavate alla fontanella della scuola, di maglie sempre sbavate, di occhiaie e disordine, di pazienza a fasi alterne, tutto però essendo semplicemente se stesse, consapevoli dei propri limiti.

Nelle ultime pagine una riflessione commovente mi ha lasciata piena di gratitudine per tutto lo sforzo, gli errori, la grinta, la pazienza perduta e ritrovata, i buoni propositi realizzati e disattesi di questi anni insieme ai miei figli.

Giuliana

 

Vorrei solo che nessuna donna si sentisse in colpa per come sta affrontando il suo percorso, facciamo cadere l’omertà e diciamo al mondo che essere madre è anche un po’ una rottura di palle.