Ciò che completa

foto My therapy

foto My therapy

É inutile cercare chi ti completi: nessuno completa nessuno.
 Devi essere completo da solo per poter esser felice.
 (Erich Fromm)
Io però non sono d’accordo.
É pur vero che bisogna saper stare da soli, bastarsi per essere equilibrati, per relazionarsi con altre persone in modo significativo e produttivo; essere consapevoli di sé, di quello che si è e si vuole è fondamentale per pretendere dagli altri fiducia, rispetto, amore.
Mi viene in mente la foto su facebook di un grafico a torta coi motivi per cui una donna piange, un buon sessanta percento era etichettato con “??”. Mi capita qualche volta di piangere e sentirmi triste non si sa per quale motivo e mio marito che mi vorrebbe aiutare, non può.
Mio marito.
Lui è parte del mio completamento.
I miei 4 occhi chiari sono il tutto.
Sono completa, e quindi felice, grazie a loro tre.
Grazie alla mia famiglia, ai miei amici, al verde che ho intorno (e mi piacerebbe anche dire grazie al mio cane e al mio lavoro, che non ci sono più).
Sono completata dal mio contesto di vita, colori e acque, dai miei libri, dalla tastiera del mac e dal migliaio di penne e quaderni sparsi per casa, dalla musica, dai sogni impossibili, dai programmi fattibili.
Io sono tutto questo, impossibile pensare di potermi bastare e essere felice.
Mi so bastare e a volte mi manca una sacra solitudine in questo caos più o meno allegro, ma il mio bisogno di stare sola si soddisfa in breve, a un certo punto mi manca l’aria.