Un figlio intelligente

foto My Therapy

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Tutti vogliono un figlio intelligente, iniziano le mamme in gravidanza mangiando tanto pesce azzurro, l’ho fatto anche io.
Adesso leggo tante favole ai miei figli e guardiamo insieme le figure, facciamo i versi degli animali, cerchiamo gli oggetti che conosciamo, troviamo anche quelli sconosciuti.
Cerchiamo insieme di fare nuove scoperte nel piccolo mondo di casa nostra e cerco di offrir loro anche esperienze DIVERSE.
E’ la diversità che arricchisce, è avere a che fare con la diversità che stimola la memoria, l’attenzione, la percezione, è la comprensione della diversità che aumenta la capacità di riconoscere e dare senso tutte le informazioni del mondo esterno e quindi la capacità di rispondervi, facendosi capire con parole e azioni.
È osservare e vivere in un mondo variegato che permette di sviluppare la capacità di orientarsi nel tempo e nello spazio (la deprivazione sensoriale d’altronde è considerata una vera e propria tortura).
Dunque la diversità degli stimoli rendono agili ed efficaci le abilità cognitive, che rendono i nostri bambini intelligenti.
Fatta questa premessa, risulta ovvio come un pet in famiglia aumenti la possibilità di incontro con la diversità, sempre ammesso che trattiamo il nostro cane come cane e non come uomo (ecco, ricordiamoci di trattare il nostro cane da cane, di amarlo come un cane, lui stesso ci amerà da cane, sentendosi un cane e allora si che sarà un’esperienza indimenticabile!).
Il cane, o il gatto, il pesce, il coniglio, il camaleonte, sono “diversi”, hanno un apparato digerente diverso, hanno bisogno di mangiare il proprio cibo, hanno un altro corpo da esercitare in un altro modo, non parlano, o meglio parlano ciascuno a modo proprio, e così via.
Questo comporta che conoscere il cane, anzi vivere insieme a un cane significa cedere a certe comodità, uscire a farlo passeggiare anche sotto la pioggia, non potersene stare sulla spiaggia tutti insieme e talvolta rinunciare a un ristorante, un negozio, il cinema …
Crescere con un cane significa essere consapevoli dell’altro diverso da sé e iniziare presto ad aver coscienza del proprio corpo; i bambini formano in fretta il proprio schema corporeo mentale, proprio in base alla stimolazione della propriocettività, il toccare, manipolare il corpo peloso e sentirlo diverso da sé.
Tutto ciò aiuta a considerare il “diverso” solo come diverso e non come cattivo.
Io giudico questo come un fatto avente un potere straordinario sull’educazione cognitiva di una mente in formazione, estremamente ricettiva come quella dei bambini, che hanno diritto ad apprendere non solo a scuola ma anche a casa, con il veicolo di un amore incondizionato che solo un pet può dare.