Storie di corsa: la natura addosso

foto My Therapy

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MICHELA: LA NATURA ADDOSSO

Posso subito dire che correre non mi piace o mi brucio da sola le possibilità di pubblicazione?
Comunque.
Avevo iniziato parecchio tempo fa, per ragioni completamente differenti rispetto a quelle di adesso, volevamo un figlio che non arrivava, questo mi stressava e correre o andare in bici (che preferisco) mi allentava il nervosismo e poi nella mia vastissima documentazione avevo letto che il movimento e la forma fisica aumentavano le probabilità di avere quel bambino tanto desiderato!
Finalmente poi il mio sole è arrivato e per ovvi motivi ho smesso di correre.
Da circa un anno ho ripreso, devo ammettere che la spinta più grande me l’ha data l’esempio di una amica che non era mai stata una grossa sportiva, ho notato in lei un immediato benessere fisico e psichico, insomma qualcosa che cercavo anche io dentro di me e non riuscivo a trovare….
Io ho sempre avuto bisogno di sentirmi la natura “addosso”, di sfidare le mie possibilità, di arrivare in vetta e godermela all’andata, con la fatica, e al ritorno, in relax, ma soprattutto nell’attimo dell’arrivo!
La corsa per me è più o meno la stessa cosa.
Per quel che mi riguarda correre è solo correre, anche se lo sport in genere dovrebbe essere uno stile di vita, per me soprattutto outdoor ma senza fossilizzarsi su un unico sport, bisognerebbe provare, cambiare, trovare quello che più ci piace anche in base alle necessità del periodo e perché no anche dell’età.
I tempi contano per potersi migliorare, per soddisfazione personale, per idealizzare e raggiungere una meta.
Quando corro e sento che il mio corpo risponde perfettamente a quello che dice la testa penso che un giorno l’Everest non solo lo raggiungo ma lo “scavalco”!
Certo, quando capitano le giornate che io definisco “no” il mio corpo è una larva e non posso fare altro che aspettare che passi… tempo al tempo.
Una cosa è certa quando il corpo va la mente vola e raggiunge posti inimmaginabili!
Per correre ogni stagione ha il suo lato positivo, la primavera è la più scontata, ma dico di non sottovalutare l’autunno che rilassa con i colori e il clima, non amo correre l’estate con il caldo anche se in realtà le giornate così lunghe ti permettono una vasta scelta di orari.
Dell’inverno che dire: ieri guardavo la neve e sentivo l’inverno nelle narici e sognavo… se poi devo mettere i piedi per terra mi trovo davanti il problema delle poche ore di luce.
“E con le stesse scarpe camminare per diverse strade o con diverse scarpe su una strada sola”.
Non mi stancherò mai di dire che le scarpe preferisco tenerle per tutta la vita, quando le trovi che ti piacciono, sono comode, la tua perfetta misura, insomma fatte proprio per il tuo piede, puoi percorrere tutte le strade del mondo e non avrai mai problemi.
Sono sicura che correre fa tornare bambini, perchè ti ricordi la gioia e la leggerezza di quando corri da piccolo, troppo bello, con Peter Pan che vola sopra a te (è la prima favola che ho comprato a mio figlio con la dedica di non dimenticare mai il Peter Pan che c’è dentro ognuno di noi).
Fermare il tempo è fondamentale!
Quando corro ho un “mantra” nella testa, “LO FACCIO PER ME E PER TUTTI QUELLI CHE MI AMANO, LO FACCIO PER IL MIO CUORE” e finché avrò la forza correrò per raggiungerlo!