22 dicembre

Il 22 dicembre a casa mia è un giorno speciale! Il 22 dicembre di 9 anni fa a quest’ora ero in viaggio verso Ikea di Roma, un viaggio terminato con una fuga veloce verso l’ospedale della mia città, sotto scacco di un distacco di placenta.

Ma il 22 dicembre a casa mia è un giorno incredibile, perché nonostante i rischi, verso sera  ecco che mi ritrovai in braccio un batuffolo profumato e morbido di nome Lucia, una bocca piccola e due occhi intensi che hanno cambiato colore e che hanno l’effetto, nei nostri cuori, dei fari abbaglianti delle macchine.

Ah, l’amore!

Buon compleanno, amore della mia vita! 

Sono perdonata per questa digressione?

Torniamo al nostro Avvento dei libri, oggi il nostro ospite è la scrittrice Daniela Farnese, che  presto ne saprà qualcosa di batuffoli profumati e morbidi e alla quale rivolgo il mio augurio di una vita bellissima.

Daniela Farnese è l’autrice di A noi donne piace il rosso, l’ispiratrice del mio post sulla scrittura (cliccate qui se volete anche voi seguire le mie riflessioni semi logiche), e l’autrice del recente Donnissima. che è già nella mia lista dei libri da leggere.

donnissima

 

 

 

 

 

Daniela Farnese ci consiglia:

Leda – Fandango Editore

Anarchica e futurista, musulmana e anticonformista. Leda Rafanelli, una vita da romanzo. La biografia a fumetti di una donna sempre in lotta con il proprio destino. Una storia vera che attraversa gli anni più tumultuosi del Novecento.

E’ terapeutico perché parla di una donna straordinaria, fuori dal comune, artista, scrittrice, tipografa, anarchica, chiromante, musulmana. Libera in un’epoca in cui le donne erano ancora considerate la metà di un uomo. Una lettura appassionante su una protagonista poco conosciuta. Un libro che fa bene, insomma.

Daniela Farnese

Questo è il link su cui cliccare per acquistarlo:

Leda, Fandango Editore

Oggi i miei bimbi troveranno nel calendario dell’Avvento giusto un paio di caramelle gommose a forma di ciuccio (loro le chiamano ciucciumelle), la parola NESSUNO  e la storia presa dal web intitolata “La Perfezione del mondo”.

LA PERFEZIONE DEL MONDO

Dopo aver giocato con i suoi compagni, un fanciullo si sedette sotto una grande quercia.
Guardò in su e vide che l’albero aveva tante piccole ghiande.
Poi abbassò lo sguardo e vide che lì nei paraggi c’era un campo con dei grandi cocomeri.
Così pensò tra sé e sé:
“Che strano è il mondo! Un albero così grande che fa dei frutti così piccoli, mentre delle piccole piante in un campo fanno dei frutti così grandi. Chissà perché mai?!”.
Non aveva ancora terminato quel pensiero che all’improvviso gli cadde una ghianda sulla testa.
E allora tutto felice, esclamò:
“Beh’. È proprio una fortuna che sull’albero non crescano cocomeri!”.
“Quando le nuvole della mente si sono dissipate, non si potrà che sorridere alla perfezione del mondo”.

 

A domani con ben due consigli di libri terapeutici!

Giuliana

A noi donne piace il rosso

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Nel bel mezzo della lettura affascinante di “A noi donne piace il rosso” di Daniela Farnese (Newton Compton Editori), in piena notte, mi si scarica l’Ipad.
Così resto col finale in attesa, trepidante, mi sembro un’adolescente e al mattino dopo decido di terminarlo, ho da fare per prima cosa una doccia, e sotto il getto caldo del phon, l’IPad si fa perdonare e mi lascia arrivare a fine storia d’amore, con un leggero tocco di indice.
Una storia d’amore, si, una di quelle storie d’amore che fanno tornare ai batticuore dei quindicenni e fanno bene all’animo, perché non è mica detto che per trovare “terapeutico” un libro bisogna tuffarsi solo tra le pagine dei grandi classici e dell’alta letteratura.
A noi donne piace il rosso” scorre via tranquillo e fa dimenticare il mondo, con le sue descrizioni precise, che pare di starci e di vedere e riconoscere i personaggi.
E’ curioso come mi sia capitato tra le mani questo libro.
Chi segue My Therapy sui vari social sa che c’è questa abitudine di festeggiare i compleanni degli scrittori, così scopro Daniela Farnese.
Vado a leggere di lei e scopro questo suo libro, “A noi donne piace il rosso“.
C’è da fare una precisazione, io non ho mai bevuto vino, mi sono creduta per lungo tempo astemia, poi qualcosa è cambiato e d’un tratto mi sono ritrovata nel bel mezzo di un corso per sommelier.
Così ultimamente il vino è un territorio affascinante da esplorare, e non potevo non iniziare a leggere le prime pagine di “A noi donne piace il rosso” e subito comprare l’ebook non potendo aspettare l’arrivo del cartaceo (anche perché, assaggia tu che assaggio anch’io, continuo davvero a preferire il rosso!).

E’ un libro che può ben essere “somministrato” a chi è poco abituato a leggere, il linguaggio è fresco e moderno e la storia, che ricorda un po’ il film “Un’ottima annata“, scorre con lo stesso batticuore del film, provoca simili suggestioni e attrazione.

E’ un libro che può leggere chi subisce il fascino del vino e dintorni, ci sono molti riferimenti alle vigne, alla produzione e alla degustazione del vino.

E’ un libro che deve leggere chi ha fretta, chi vive di fretta, chi non sa cosa sia la pazienza, il respiro del cielo, il rumore delle piante che crescono, il suono del vento e delle nuvole.
La vigna insegna la pazienza.

E’ un libro che è pieno d’amore per la propria terra e chi mi segue sa che è una caratteristica fondamentale della mia vita. Archeofantasia ne è testimone.

Io ve lo consiglio e se vi va aggiungete la vostra recensione terapeutica nei commenti sotto 😉

Giuliana

Le copertine dei libri hanno tutte l’aspetto invitante di porte spalancate su altri mondi”.

“Mi aveva insegnato che i libri erano l’unica, efficace medicina contro il terrore del tempo che passa”.

“Ogni volta che leggevo un romanzo che mi appassionava, mi fissavo con un nuovo lavoro. E’ incredibile che potere abbiano i libri“.