Quando arriverà la primavera

quando arriverà la primavera

“Quando arriverà la primavera” è una raccolta di cinque racconti ambientati a Monaco, che è la protagonista assoluta di questo piccolo libro scritto da Franco Casadidio, ternano doc con la passione per “la più settentrionale delle città italiane”.
Cinque storie, narrate con pacatezza e precisione, raccontano la quotidianità, il passato doloroso del nazismo, le speranze e l’amore per la vita di alcuni personaggi non scontati, tracciati con equilibrio e sobrietà.
Non conosco Monaco e non riesco ad immaginare come ci si possa affezionare così tanto a un’altra terra che non sia la propria, e questo libro mi è stato utile perché, leggendolo, davvero si comprende come la propria “casa” è ovunque risieda il proprio cuore.
Com’è nato questo amore e questa passione per una città lontana è stata una curiosità che ho dovuto togliermi chiedendo all’autore stesso.
Ci sono incontri che sembrano casuali ma che hanno radici chissà dove e chissà quando, ma poi crescono e fioriscono e danno i frutti e in questo caso ne è uscito “Quando arriverà la primavera”, che è un libro sobrio che fa venir voglia di gentilezza e ordine.
E di un viaggio a Monaco.

Giornata del Libro

Oggi, 23 aprile 2015, è la Giornata del Libro.
In realtà per me, Giuliana, ogni giorno è il giorno del Libro.
Per fortuna.
I Libri sono i miei viaggi, le storie che avrei voluto scrivere, le storie che racconto ai miei bambini, i personaggi che amo, i luoghi sconosciuti che diventano casa mia, i miei sogni, i progetti di futuro, l’ancoraggio al presente.
#ioleggoperchè i libri a un certo punto diventano un tutt’uno con me stessa, mi leggo attraverso le pagine, mi conosco e riconosco, mi alleggerisco di pesi inutili, le ansie e le incertezze e i dolori, nella lettura, diventano nuvole leggere che lascio andare.
Leggère.
Lèggere.
E’ solo un accento cambiato per uno stato d’animo che si somiglia.
Si che poi, dopo la lettura, mi vien voglia di scrivere, altra mia grande terapia, ma il bello sono quei momenti del presente che vivo intensamente insieme a un libro.

Quando lo inizio.
Quando scopro che è una storia bellissima. Oppure che è scritto bene anche se la storia non mi piace. Oppure che avrei scritto in modo diverso quella bella storia.
Quando sta per finire e rallento, gustandomi ogni parola e ogni pausa a ritmo dei miei sospiri. Oppure quando non posso fare a meno di andare a vedere come va a finire e poi con calma torno indietro a rallentare. Mi sento la creatrice del mondo con tutte queste possibilità che ho.
Quando finisce e mi dico che non ne troverò mai più uno bello alla pari. Sapendo che non è vero.
Quando, una volta finito, resta un po’ in giro per casa, un compagno di viaggio che fa compagnia un altro po’.
Quando poi finisce in libreria e nel frattempo c’è già in giro quello nuovo, che mi aspetta a braccia aperte.

Attimi preziosi che si susseguono mentre la mia vita ci scorre dentro.

Ecco perché io leggo!

Buona Giornata del Libro a tutti! Oggi e tutti i giorni!

Soave sia il vento

soave sia il vento

Che almeno sia soave il vento, viene da dire dopo aver letto questo libro, di una densità emozionale da tagliarsi col coltello (e pure di coltelli se ne incontrano più d’uno durante la lettura).

E’ un libro, Soave sia il vento, di Francesco Pomponio, Diamond Editrice, capace di scuotere le anime annoiate, i cuori resi vittime dell’indifferenza, è il libro giusto per chi non ha voglia di alzarsi a vivere, un libro che ci da qualche indicazione su come non dovrebbe essere la vita.

I personaggi sono così sofferenti da sembrare veri, nelle loro storie mai edulcorate, a volte appaiono rudi, ma non si evita di affezionarsi a loro e di desiderare per loro un finale leggero.

Sono tutti simili nella loro disillusione, nel cinismo, nella diffidenza, nella sofferenza, ma capaci di aggrapparsi coi denti alla vita e all’amore, secondo le uniche modalità che conoscono, gli unici schemi comportamentali che hanno imparato a forza di scontrarsi con la ruvidezza della vita.
Indimenticabili.

La scrittura è essenziale, senza arzigogoli, va dritta al punto, con semplicità e puntualità, le storie di ciascuno dei personaggi sembrano indipendenti e lontane, almeno quanto la distanza tra New York e uno sperduto paesino dell’Appennino abruzzese, finché poi di tante storie ne resta una.
Il continuo saltare da una storia all’altra incolla letteralmente alle pagine, ci si immerge completamente e si rischia persino di dimenticare il resto (questo è il grande potere di un libro scritto col cuore!).

A libro finito, il lettore annoiato e vittima di apatia cronica, si alzerà e prenderà la sua anima finalmente scossa e magari andrà a cucinare, o ad ascoltare Mozart, e non potrà dimenticare mai più che ciò che manca ai protagonisti di questa storia e di molte altre storie del nostro mondo malato, è l’amore!

Giuliana

Iscrivetevi alla Newsletter se volete rimanere aggiornati su altri libri-terapia!

Libroterapia ovvero l’arte di curarsi con i libri

libroterapia perchè si

Qualcuno è contrario alla libroterapia o bookcounseling o biblioterapia comunque si voglia chiamare l’arte di curarsi con i libri, perché ritiene che non possa bastare la lettura di  un libro per guarire ad esempio la carie dei denti.
In effetti.
Nessuno, tuttavia, vuole curare il mal di denti con un manuale, anche se però in sincerità sappiamo che quel manuale ci fornirà consigli utili per far si che questa di adesso sia l’ultima carie.

Parliamo in effetti di un disagio psicologico.

Qualcuno non vuole correre il rischio che si diffonda l’idea che basti leggere un buon libro per far sparire il proprio disagio psicologico.
Discutiamone.
Leggere non è automaticamente guarire.
Non basta certo una razionalizzazione del problema, una presa di coscienza intellettuale per il primo passo verso la “guarigione”. Occorre un profondo, difficile, inevitabile rapporto con se stessi, che però alcuni libri possono facilmente favorire.

Qualcuno sostiene che per far fronte al disagio psicologico occorre uno specialista (io lo so bene, sono psicologa, difendo la professione!) e però con tutto il cuore so che alcuni libri possono creare un sano e salvifico e efficace rapporto tra terapeuta e cliente.

Qualcuno ritiene infine che una lista di libri uguale per tutti non può esistere, perché ognuno vive le proprie emozioni e disagi in modo diverso, unico.
E’ giusto, ma è anche vero che il linguaggio delle emozioni è universale e leggere può aiutare prima a comprendere l’emozione, attraverso i presupposti teorici descritti
qui e qui, e poi cambiar il modo di viverla e di gestirla.
Questo cambiamento rappresenta molto spesso di per sé una cura.

Infine, se leggere non è automaticamente guarire, i lettori abituali, quelli accaniti possono certamente garantire che comunque leggere è automaticamente stare meglio.

Siete qui perché vi interessa conoscere la Libroterapia, ovvero l’arte di curarsi, o di star meglio, con i libri.

Tuttavia non sapete che libro leggere.
Seguiteci.
Scriveteci.

Newsletter
Contatti

#mytherapyisabook

Giuliana, lettrice felice