Nessun luogo è lontano

Nessun luogo è lontano“, Richard Bach, con illustrazioni di H. Lee Shapiro.

“Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici?
Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?”

Immaginate una vita dove non esistono il dove, il quando, il cosa.
Solo il come, solo la qualità e la forza delle emozioni.
Nessun possesso materiale, le persone non ci appartengono, le persone sono sempre con noi, se desideriamo essere con loro.
Difficile da immaginare, ma a volte è l’unica strada.
L’unica strada da percorrere con consapevolezza.
L’amicizia e l’amore non hanno confini di tempo e di spazio.
Nessun luogo è lontano” è scritto da Richard Bach e uscito nel lontano 1982, ammesso che il tempo abbia un qualche significato.
Per leggerlo impiegherete cinque minuti e, se userete il cuore, potrebbero essere cinque minuti essenziali della vostra vita.
Questo esempio di piccolo, infinito viaggio, è il mio anello per voi, alla vigilia di un altro Archeofantasia.
Buon volo a voi, ma soprattutto a due tra coloro che ho imparato a conoscere da poco, una è lontana ma tra messaggi vocali e voli pindarici in effetti è come se fosse qui. L’altra è vicina e è alle prese con il dolore forte di una distanza improvvisa, a lei voglio dire: nessun luogo è lontano!
“Vola libera e felice… in un tempo senza fine, nel per sempre. Di tanto in tanto noi ci incontreremo – quando ci piacerà- nel ben mezzo di un’unica festa che non può mai finire”.

Qui c’è il link di youtube, se invece di leggerlo lo volete ascoltare

 


Giuliana

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Archeofantasia

archeofantasia
Questo è un post autoreferenziale, ve lo dico subito, quindi se non gradite chi in qualche modo si parla addosso, fuggite all’istante.
In questo post parlo del libro che ho scritto, l’ultimo, il più caro al mio cuore perché parla della mia terra, delle mie radici di cui sono fiera.
Ogni giorno ringrazio il cielo perché questa terra mi appartiene, e io appartengo a lei.
Archeofantasia. Un viaggio fantastico tra i luoghi di ieri e di oggi dell’archeologia industriale di Marmore.
Un viaggio intorno alle meraviglie inesplorate, poco conosciute, della Cascata delle Marmore.
Chi di voi sa che la Cascata è artificiale?
Chi di voi sa dei “reperti” di industrie che hanno da più di cent’anni in qua utilizzato l’acqua per la produzione di energia elettrica?
Chi di voi sa che questa terra è la culla di invenzioni industriali che hanno modificato l’esistenza di ognuno?
Chi di voi immaginerebbe che in tutto ciò è possibile trovare della Poesia?

Abbiamo scelto una presentazione “atipica” per questo libro di un viaggio che copre al massimo una decina di chilometri e più di cent’anni di storia, parole non solo di questo libro, non solo di questo viaggio, accompagnate da
voci che si appoggiano a una chitarra, sogni soffiati dentro a un’armonica, cuore tra le corde rosse di un ukulele.

A far da sfondo a ciò ecco un’altra arte, l’esposizione delle foto di quell’anima ricca, libera, viva di Edy Mostarda. Le foto rientrano nel progetto L’anima mia e confermo con gioia pura che vanno oltre, perché hanno vita propria e un’anima propria.

Come ce l’ha la Cascata delle Marmore.

Se volete acquistare il libro cliccate qui, oppure scrivete a info@mytherapy.it.

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Archeoaperitivo

Galleria

Questa galleria contiene 15 foto.

Ci sono due calici pieni a metà in sosta su un tavolo. Laggiù, sul fondo della vallata, c’è la città della sera, luci che luccicano sullo sfondo di un tramonto importante, deciso. Venere, la prima stella della sera, sta a … Continua a leggere