Stupri di guerra

dal web

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Cosa può far stare meglio nel leggere un libro con un simile titolo “Stupri di guerra”, di Karima Guenivet, un titolo così efficace nella sua crudeltà e così crudele nella sua efficacia?
Forse niente o forse tutto….
Prendere coscienza delle realtà descritte nel libro, così vicine a noi eppure irrimediabilmente lontane dai nostri insensibili cuori, e’ già un grande passo avanti per limitare la cosciente crudeltà umana, una crudeltà che porta gli “uomini”(sempre che di uomini si possa parlare) a utilizzare lo stupro come un’arma di guerra, uno strumento di terrore contro intere popolazioni.
E così KARIMA GUENIVET con le sue imparziali parole ci fa ascoltatori di inimmaginabili cronache di morte, segnate da un “rapporto di vicinanza culturale, geografica e sociale fra lo stupratore e la vittima che accresce il fascino di questo crimine, ma anche la sua violenza”.
Non quindi propriamente un libro per stare meglio ma un libro per riflettere, per capire, per crescere e iniziare quel lungo cammino che un giorno potrebbe portarci, tra mille ostacoli, alla necessaria dignità di ESSERI UMANI.

Maria Cristina Neri

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