Storia del nuovo cognome

nuovo cognome

“Storia del nuovo cognome” è il volume secondo della serie “L’amica geniale”, è una storia che incolla alle pagine, come la prima, densa di avvenimenti e sfumature interiori.
Mi piacciono le storie così piene di particolari, dai gesti sprezzanti di Lila ai moti di sorpresa di Elena, passando per le caratteristiche dei volti e dei comportamenti di ognuno che si incontra sulla strada della lettura.
Mi piacciono le storie che mi confermano che i libri ci salvano.
Elena esce dal contesto limitante, avvilente del suo rione di Napoli, presto uscirà anche da Napoli. Il suo faro, Lila, invece resterà invischiata nelle dinamiche di pochezza del quartiere, eppure non smetterà mai di brillare nel cuore e nella testa di Elena.
Elena mi piaceva già da L’amica geniale.
La sua mitezza e educazione, il rincorrere il suo faro, il vivere quasi di luce riflessa, la fatica, la voglia di andarsene e insieme di restare, sono tutte caratteristiche che me l’hanno fatta amare da subito, insicura com’è e mi ha fatto venire quasi voglia di riabbracciare quella bambina che ero, coi capelli lisciati a forza, considerata “normale” o peggio “sotto la media” e restituirle dignità, riconoscere da subito i suoi talenti, le sue particolarità.
Si legge e si è dentro la storia, ci si immedesima in Lenuccia e viene una voglia matta di liberarsi dall’attrazione quasi patologica che subisce nei confronti della sua amica.
Essere se stessi, sempre, è lo stimolo più forte contenuto in questo libro.
Guardare con fantasia”, senza fermarsi alla superficie delle cose, ma scendere in profondità.
I libri ci aiutano, in questo.
Elena ha avuto nuove possibilità e un futuro diverso, migliore, perché ha seguito la vita dei libri.
I libri ci aiutano.

Giuliana

Storia di chi fugge e di chi resta

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