Solo andata. Righe che vanno troppo spesso a capo

Erri-De-Luca-solo-andata

La vita non è soltanto il lieto fine di una storia d’amore.
La vita è il mare da attraversare e da abbracciare, il mare che è acqua selvatica, di sotto è vuoto scatenato e precipizio.
La vita è una donna violentata che caccia dal suo corpo il figlio dell’assassino, la vita è un bambino che muore in grembo alla madre, in mezzo a un mare che avvolge in un rotolo di schiuma la foglia caduta dall’albero degli uomini.
La vita è un giorno di maggio del novantanove a Belgrado, il cielo pieno di bombe e l’unica contraerea, l’unico salvacondotto sono le pagine del libro di Hölderlin.
La vita è un viaggio in cui tener da conto le gocce d’acqua e, nel caso qualcuno dovesse rimanere senza casa, non c’è da mordersi le mani né da imprecare, perché a quel qualcuno bastano le storie e alle storie basta lui.
Con lapis e quaderno posso scrivere pure quando gela
l’inchiostro nella penna.
E’ stata la porzione a me assegnata,
eredità che non si può ricevere e lasciare.
Di questo sono fatto, di pagine sfogliate
e poi riposte.
La vita, tuttavia, per alcuni è un viaggio di sola andata.
Devi tornare a casa. Ne avessi una, restavo.

In queste righe che vanno troppo spesso a capo come le chiama l’autore, Erri De Luca, ma che a me sembrano pura poesia, di quella che smuove le segrete stanze dell’anima e fa tirar fuori la testa da sotto la sabbia, c’è tutta questa vita descritta con la solita semplicità di terra e insieme profondità di mare.
Non senza speranza.

L’umanità sarà poca, meticcia, zingara
e andrà a piedi. Avrà per bottino la vita
la più grande ricchezza da trasmettere ai figli.

Grazie erri, sempre.

Da leggere nel caso si abbia un intenso bisogno di poesia, di commozione, di uno stimolo per guardare in faccia la vita, appunto, anche a suon di musica (Solo andata, Erri De Luca, Alessandro Gassman”

Giuliana

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *