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Shamata Terapia

Il benessere emotivo, la consapevolezza e l’aiuto delle stelle

Nella drammatica situazione di crisi della nostra città e della nostra società, c’è solo una salvezza.
L’aiuto reciproco.
L’ascolto profondo.
Essi sono elementi che seguono la conoscenza di sé, l’accettazione e l’amore che ognuno di noi merita di provare per se stesso.
Noi stessi, dunque, al primo posto.
Noi che non siamo solo mente o inconscio.
Noi siamo il nostro corpo, il nostro respiro di quest’aria che ci circonda, noi siamo l’aria che respiriamo, noi viviamo in questo ambiente come un tutt’uno e in questa vita siamo chiamati ad essere felici.
Avendo cura delle nostre emozioni.
Di cui prima necessariamente dobbiamo averne consapevolezza, ed esercitarci alla consapevolezza quotidianamente, respiro dopo respiro.
E’ come un circolo virtuoso che parte dal centro di noi stessi, attraversa il nostro spazio intorno, le persone con cui condividiamo questo tratto di vita e poi torna a noi stessi, trovandoci migliori.
Con queste basi, in aggiunta a quelle teoriche, in aggiunta a una visione positiva della vita, possiamo aiutare gli altri, non prima, però d’aver imparato a chiedere aiuto.
L’aiuto è una scienza e un’arte.
La formazione è indispensabile, meglio quella che decidiamo di intraprendere non perché va di moda ma perché ci parla di noi stessi. La formazione ci da delle linee teoriche, delle strategie da seguire, dei modelli di riferimento, una bussola nel mare aperto, le indicazioni precise del cielo stellato.
L’arte è ciò che porta alla sintonia, alla compatibilità in una relazione d’aiuto, l’arte è qualsiasi forma di creatività che porta all’espressione estetica e non c’è produzione d’arte migliore di quella che libera la conoscenza e libera l’immaginazione portando benessere alla propria e altrui emotività.
Shamata vi chiede di avere compassione e cuore aperto.
Shamata vi farà scoprire i tesori dentro di voi, quelle ricchezze che non sapete ma che sono in grado di salvare il mondo.
Shamata vi darà uno spazio di ascolto profondo. Uno spazio. “una stanza tutta per sé”, dove potete liberamente essere voi stessi, senza paure, dove non sarete soli, sarà con voi un ascoltatore competente che partirà dall’inevitabile punto di partenza: l’accettazione incondizionata.
Shamata vi fornirà gli strumenti teorici perché, dopo aver compreso e accettato la persona che abita il vostro corpo, saprete farlo con chi vi chiederà aiuto, nei modi più diversi, più o meno efficaci.
Non senza sacrifici si raggiunge il benessere, tuttavia.
Shamata vi chiederà di sacrificare alcune parti di voi stessi, il passato che ha ferito, un futuro troppo atteso, sarete chiamati a vivere il vostro presente, col vostro corpo, la mente e il vostro respiro, con la buona notizia che le ferite, sebbene restino sotto forma di cicatrice, possono essere “sovrascritte” con eventi migliori, con tatuaggi colorati, con segni di sole.
Siamo a Terni, a due passi dalla Cascata delle Marmore.
La possiamo intendere come una metafora di ciò che faremo con Shamata.
Un fiume quieto che d’un tratto diventa fragore.
Un fragore che non dimenticherete mai, perché come disse Byron “scuote l’abisso” persino quello che ognuno ha dentro di sé.
L’abisso non vi farà più paura, perché in fondo c’è un altro fiume tranquillo, più ricco e consapevole.

Giuliana Pitti

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