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Resteranno i canti, Franco Arminio

Per la poesia ci vuole

Sogno e ragione, e notte

E vento e ribellione

Sul comodino ho solo qualche libro di poesie e questo, Resteranno i Canti, Bompiani, 2018,  è uno di quelli. Era un regalo che poi è rimasto con me, è pieno anche di questa nostalgia, oltre che di quella di tutte le poesie (almeno di quelle che mi piacciono).

Una poesia prima di andare a dormire, una poesia al risveglio, come una medicina.

Franco Arminio mi piace tantissimo, perché parla di luoghi, di semplicità, di profondità, di ricchezza interiore, di amore.

 

Consigli semplici

Per prima cosa attenzione al luogo,
un pensiero che viene in un bosco
è diverso da un pensiero che viene in ascensore.
Disertare le chiacchiere quanto più è possibile,
fanno sbiadire l’anima.
Essere entusiasti di se stessi, ogni tanto.
Procurarsi del tempo per visitare i dintorni.
Sentirsi in pericolo
e vivere sapendo che sei in pericolo.
Rivelarsi, sanguinare,
mostrare miserie non visibili a occhio nudo.
Badare alla propria lingua.
Capire che la questione non è farsi spazio
nel mondo, ma sentire lo spazio
lo spirito che c’è in ogni spazio.

 

Ho perso tante cose

A cui ero affezionato

Poche volte ho fatto caso

Alle cose che ho trovato

 

Leggiamo poesie a una rosa: la rosa profuma di più.

 

 

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