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Post numero tre per il gruppo di lettura condivisa.
Da pagina 50 a 68 fino alla frase
mostrandole, per una scioccante frazione di secondo, il fondoschiena” (è questo il primo bizzarro incontro tra Tamar e Teodora).

Assaf si racconta alla suora, finalmente, e lei capisce le sue emozioni, alla faccia dell’isolamento cinquantennale (Teodora era chiusa in quel convento da 50 anni, da quando era stata portata da Liksos, dodicenne, ricordate, pagina 43, “un tenero agnellino di dodici anni”).
In fondo “c’è chi non si sente soffocare in una stanza dopo cinquant’anni e c’è a chi non basta un’intera nazione”.
Assaf racconta di Reli, Muki, Roy, Meital, Dafi, Karnaf, che avrà un ruolo chiave nel finale di questa storia, che piano si dipanerà.
Teodora lo appella “agori mu” e gli racconta la sua storia, in cambio di quella di Assaf, ma prima facciamo un salto al pranzo di Tamar e Leah, ex tossicodipendente, madre della piccola Noiku, titolare del ristorante, punto di riferimento per Tamar che la considera una saggia sorella maggiore, con la quale discutere anche di come dovrebbe essere l’uomo dei sogni.
Un insieme di

Bruce Willis

brucewillis

 

 

 

 

 

Nick Nolte

Nicknolte

 

 

 

 

 

Hugh Grant, di fuori, e

hughgrant

 

 

 

 

 

Harvey Keitel, dentro

harvey keitel

 

 

 

 

 

Siete d’accordo con questo collage per riassumere l’uomo dei sogni?

Io potrei azzardare un mix tra Hugh Grant fashion di “About a boy”, Kevin Costner di “Balla coi lupi”, Patrick Dempsey di “Grey’s Anatomy” e Luke Evans che interpreta Bard l’Arciere in “Lo hobbit, la desolazione di Smaug”.

Ma torniamo a noi, parzialmente con i piedi per terra.
Subito dopo il pranzo con Leah, Tamar va a prendere Dinka a casa dei genitori.

Un po’ di sana pet therapy:
Quando aprì il cancello sentì l’aria riscaldarsi e ravvivarsi. Una massa di allegria e di affetto, avvolta in un mantello dorato, le si scagliò contro, una lingua calda e ruvida passò e ripassò sul suo viso. Ebbe un momento di stupore, di leggero imbarazzo, ma che sollievo! Era proprio una sensazione di riscatto: in un attimo la cagna aveva riconosciuto il suo odore, la sua essenza.

Tamar non si sente più sola, non ha più paura, magie canine.

Qualcuno con cui correre QUATTRO

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