Qualcuno con cui correre.
Post numero 5 per il gruppo di lettura condivisa.

Post 5 da pagina 89 a 108
Fino a “ …ogni notte da quando era nata

Tamar si appresta a cantare di nuovo sul ciglio della strada. Ha un insight, un’intuizione durante pochi secondi di trance, ha la sensazione che tra un mese perderà Dinka e un ragazzo sconosciuto la seguirà per le vie della città.
Poi dimentica, si guarda un momento intorno, vede le persone indifferenti e sente l’odore dello shawarma tagliato, un panino tipo kebab, con carne di pollo, succo di limone, yogurt denso, sesamo, aglio, olio, aceto, sale, pomodoro, cetriolo e chicchi di melograno essiccai e polverizzati.
Sembra che nel 2012 google abbia registrato un grande aumento di ricerche di questa parola perché se ne parla in un film (The Avengers) e se ne registrò anche un maggior consumo; sembra che non sia la prima volta che un cibo viene scoperto dalla sua presenza in un film.
shawarma

 

 

 

 

Dunque Tamar, mentre sente profumi di pietanze medio orientali, chiude gli occhi e canta una canzone che non so rintracciare.

Ho visto un uccello di grande bellezza
L’uccello ha visto me.
Non rivedrò mai più un uccello simile
Fino al giorno della mia morte.

Mi trafisse un raggio di sole
Pronunciai parole di pace
Parole che pronunciai ieri
Oggi non le ripeterò più.

Lei è un’esca, sta aspettando un uomo, o i suoi galoppini, un predatore.

Assaf aspetta. Pensa a Teodora che dice “malgrado tutto ho vissuto una vita piena!”, da quando quattordicenne (quindi è arrivata a Gerusalemme a 12 anni e non 16) seppe che nessuno sarebbe venuto perché tutti i concittadini della più piccola sperduta isola delle Cicladi, che si chiamano così proprio perché disposte in cerchio intorno a Delos, erano stati inghiottiti dal mare, ma subito decise che avrebbe vissuto, “decisi che se il mio destino era quello di non uscire mai da questa casa, allora vi avrei portato il mondo”.
Lo fa, con i libri.
Conosce David Ben Gurion (il primo Primo Ministro di Israele)
ben gurion

 

 

 

 

Gamal Ab del Nazer (secondo Presidente della Repubblica egiziano)
gamal

 

 

 

Rajib, il bambino indiano allevato dai lupi fino a nove anni
(ho trovato questo video, che mi ha un po’ scombussolato, a dirla tutta
La bambina cresciuta coi lupi
A oltre cinquant’anni Teodora legge le storie per bambini, tra cui Papà gambalunga (di Jean Webster, del 1912, io l’ho trovato qui Papà Gambalunga), Luvengulu il re Zulu di Nahum Gutman, di cui invece ho trovato solo il titolo originale: In the Land of Lobengulu King of Zulu, 1940).
Solo dopo aver letto “Il vento nei salici” (Kenenth Grahame, Il Vento nei salici) è consapevole di essersi ricostruita un’infanzia (“fino a quel momento non avevo nemmeno una ruga!”); intrattiene una relazione epistolare con settantadue persone di tutto il mondo.

Erano solo parole!

 

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