Nel legno e nella pietra

nel legno e nella pietra

Nel legno e nella pietra” sono incisi i 94 racconti di Mauro Corona; essi, immersi nella potenza della montagna e nella supremazia della natura, danno voce a ricordi di gente, di fatiche, di dolori con tono sommesso e lucido, ironico e quasi ingenuo, parole selvatiche di un montanaro nostalgico della sua terra perduta dopo il Vajont.
E’ una lettura piacevolissima, da fare a sorsetti, soprattutto quando, la sera a letto, non riusciamo a leggere per troppa stanchezza e troppo sonno, ogni racconto è una finestra che si apre su un mondo lontano che pure vediamo da dentro, come fossimo li, alla cava sul Buscada a spaccare pietra dura di montagna, come fossimo nella Radura del Capitano a sentirne la presenza e lo spirito solitario, come fossimo al bar a ubriacarci e poi a intagliare il legno.
Corona è un esempio di arte salvifica: la scultura e la scrittura ha trasformato un selvatico montanaro da asociale quale poteva sembrare, in testimone immortale di leggende, di storie, di alberi, raccontate come se fossero scolpite “Nel legno e nella pietra“.
L’arte non redime la vita“, però ripaga, anche a distanza di tempo. Corona, con la sua storia di vita, ne è testimone e ci trasmette il senso della vita grazie ai suoi racconti dolcemente ilari, alle sue descrizioni dettagliate, alle sue storie e ai personaggi indimenticabili, come il valoroso combattente sprezzante della paura che morì d’infarto su una fetta di cocomero, come l’amico che ha negli occhi “la quieta dolcezza di un bosco autunnale“, come la psicologa che lo raggiunse nel bosco quando aveva deciso di prendersi un mese di solitudine, una psicologa che voleva riportarlo coi piedi per terra e fargli analizzare la sua scelta di solitudine in base a presunti traumi del passato (lui invece voleva solo starsene un po’ in pace in mezzo al bosco e agli spiriti della montagna, che solo chi ha un cuore aperto e sognante conosce e percepisce).
Nel legno e nella pietra” è una specie di regalo per chi non si rassegna alla mediocrità, per chi ama la solitudine e per chi vuole rivendicare la propria unicità.
E ricordate:
La fortuna aiuta sempre coloro che impegnano il cuore“.

Giuliana

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