Ci sono i libri giusti per ogni momento della vita. Riuscire a trovare la combinazione è la terapia.
Ci sono stati i libri giusti per il periodo del dolore fisico, per dire, ho vissuto le molte vite del conte di Montecristo, ho imparato a fare magie a Hogwarts, ho sorvegliato la Fortezza Bastiani con Drogo.
Ci sono stati i libri giusti per il periodo di intensi impegni lavorativi, per dirne uno, sono stata bella come Adele Bloch-Bauer, ho conosciuto e amato Klimt, ho navigato nel suo oro.
Ho trovato il libro giusto, Le nostre anime di notte, anche per il blocco del lettore.

Ora, in questo difficile periodo di delusione e frustrazioni varie, di incertezze e paure minuto per minuto, di che libro ho bisogno?
Chiedo consiglio, perché è vero che sono un orso e sto bene da sola, ma degli altri ho bisogno, devo ammetterlo.

Il libro giusto è consegnato a domicilio, basta chiedere, da una delle mie colleghe di sventure.
Mi arriva tra capo e cuore Né di Eva né di Adamo, Amélie Nothomb e parto per il Giappone.

TRAMA

Amélie all'età di 20 anni torna finalmente nella sua amata patria, lasciata all'età di 5 anni: il Giappone. 
Per migliorare il suo giapponese decide di proporsi come insegnante di francese, al fine di uno scambio linguistico. Viene contattata da un ventenne di Tokyo, Rinri. 
I due si danno appuntamento in un caffè e inizia così un rapporto insegnante-alunno che si 
trasformerà ben presto in una relazione e che porterà Amélie a rivisitare la sua amata terra, riscoprendo le 
tradizioni e lo stile di vita giapponesi.

Mi serviva l’entusiasmo con cui Amélie scopre i paesaggi, la costernazione mista a curiosità con cui scopre le usanze e le tradizioni, l’estasi, lo stupore dei viaggi in montagna, il coraggio di riflettere sulla differenza tra una vita comoda e una vita libera, in cui si concludono i giorni con la coscienza pulita.

Mi serviva leggere di come un amore non contrastato e semplice può nascere e crescere (anche se la consapevolezza che un amore per essere ricambiato deve avere qualcosa di negativo, deve avere un angolo nascosto e buio, è come uno schiaffo).

Mi serviva leggere e ogni tanto dire “ma che bello“. Le due escursioni in montagna, sul monte Fuji e sul Kumutori Yama hanno un che di grandioso, pareva di starci.

La vita è costellata di prove dure come la pietra, ma una meccanica di fluidi permette di muovervisi comunque.

 

 

 

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