Mangiare e bere bene

Mangiare e Bere Bene.

Ero astemia fino a qualche anno fa, anche se ho il ricordo certo di me bambina intenta a intingere il pane in mezzo bicchiere di acqua e vino, con il permesso di mio nonno.

Cresciuta, quantomeno per l’età, e circondata da appassionati di vino come sono, ho cominciato ad assaggiare, ho ricominciato a bere, a piccoli sorsi, sempre più ragionati, e sono finita in un corso per aspiranti Sommelier.

Chi, io? Davvero? E’ la domanda che mi pongo tutte le volte che il corso e il vino chiamano.

Mi rispondo sempre, stupita e allegra, che si, proprio io.

Oggi sono diplomata Sommelier, proprio io, io che ho capito al terzo livello del corso, quello in cui si abbina il cibo al vino, che per me, l’abbinamento perfetto è un vino rosso, senz’acqua, solo corpo, che sa di bosco e di viole, di liquirizia e di legno, insieme a una mollica di pane, che sa di ricordi d’infanzia.

Ho scoperto che esiste una letteratura enoica ed è un viaggio affascinante dentro parole che evocano storie, parole che non avrei mai pensato potessero essere abbinate alle degustazioni di vini.

Ovviamente, tra un libro di narrativa e un classico, riesco a dedicarmi anche a libri che parlano di Mangiare e Bene Bene.

Non è mangiare e bere e basta, ma è mangiare e bere apprezzando la bellezza del gesto e del gusto.

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le-parole-del-vino

 

 

 

 

 

 

 

 

Oltre ai libri, faccio alcune riflessioni, ogni tanto, sul bere e mangiare bene (bizzarro che metto prima il bere, no?) e le potete leggere qui:

Bere e mangiare bene

Giuliana