Libroterapia, perché?

Dei tanti argomenti trattati da My Therapy è rimasta solo la Libroterapia, perché?

Miliardi di libri di arte, animali, casa e viaggi, arte, cucina riempiono le nostre vite, anche solo come oggetti di riempimento privi di significato (anche se a me anche l’oggetto-libro in sé mi da gran soddisfazione!).
Dentro i libri c’è tutto, tutto ciò che cerchiamo se siamo disposti a trovarlo.
Leggere vuol dire esplorare territori nuovi, diversi da quel che può risultare dalla quotidianità, che a volte dipingiamo grigia perché grigia ci appare (ma non lo è mai, se solo fossimo coraggiosi abbastanza da vederne i colori!).
Leggere serve a dare nuovo colore, nuovi orizzonti che diano risposte agli interrogativi della vita.
Leggere vuol dire immedesimarsi, l’identificazione aiuta a sviluppare altri meccanismi di integrazione e crescità del sé.
Un libro fa da specchio, aiuta a vedere parti di sè da prospettive diverse, aiuta l’auto-comprensione e la consapevolezza.
Leggere è come un’ipnosi, ne usciamo un pò storditi ma torniamo a noi stessi con informazioni in più, conoscenze, chiarezze.
Alcune storie aiutano persino a credere nei miracoli.
Dopo aver letto L’Alchimista (Paulo Coelho) e Illusioni (Richard Bach) io ci credo persino nella magia.
E voi?
c’è un libro magico che vi aiuta a sentirvi meglio?

Giuliana

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