Leggere. Perché i libri ci rendono migliori, più allegri e più liberi

Leggere. Perché i libri ci rendono migliori, più allegri e più liberi

Leggere. Perché i libri ci rendono migliori, più allegri e più liberi di Corrado Augias (Mondadori, 2007) è un libro sulla lettura che mi ha fatto porre alcune domande.
A volte mi chiedo se tutti questi libri non mi facciano male, creandomi false aspettative in una realtà con cui tocca fare i conti, mettendo drammaticamente i piedi a terra.
Anche l’autore se lo chiede e fa la stessa riflessione nel capitolo “Libri che fanno male” citando su tutti Don Chisciotte.
Me lo chiedo, a volte, ma per fortuna mi do sempre la stessa risposta.
I piedi a terra dovrò pur metterli, i conti in biglietteria dovrò pur farli, le incombenze quotidiane di mamma-casalinga-lavoratrice dovrò pur saperle integrare, ma vuoi mettere se faccio tutto ciò con l’aria sognante di chi ha appena assistito alle indimenticabili vicende di un capolavoro letterario?
Di chi ha appena ascoltato “dal vivo” a una entusiasmante voce poetica?
Di chi ha appena fatto un viaggio tra le stelle?
Avuto avventure in groppa a Ronzinante o seduta sulla sponda di un fiume?

Corrado Augias ripercorre le letture importanti della sua vita e, ripensando ai Sepolcri, dice che “l’amore per la lettura è un’attività che scaturisce dalla scoperta di una singolare coincidenza fra la pagina che si sta leggendo e lo stato d’animo di chi legge in quel particolare momento.”
Cita Edgar L. Doctorow:
Così completa è la fede nella narrativa che la vedo come una megadisciplina, una disciplina che incorpora tutte le altre, confonde i generi, mescola realtà e immaginazione, e nel migliore dei casi riafferma il diritto dello spirito individuale e indipendente di rappresentare il mondo“.
Chissà se c’è qualcuno tra voi lettori qualcuno che ricorda la vecchia versione di My Therapy, pieno di tanti argomenti diversi, poi tutti spazzati via dalla LIbroterapia. Non spazzati via, non ho smesso di raccontare di figli e madri, di natura e cibi, di sport e viaggi, soltanto adesso lo faccio tramite i libri, tramite la narrativa, una megadisciplina, appunto.

Leggere di Augias mi appare come una sorta di vademecum della libroterapia, ricco di pensieri, citazioni da trascrivere da qualche parte, da tenere con me, perché legittima la mia dedizione ai libri, le mie scelte, i miei momenti di pace, riposo e benessere.

Augias, insieme a Erri De Luca, mi hanno fatto venir voglia di leggere Don Chisciotte della Mancia, ho concluso il primo volume e ne sono innamorata. Ha già cambiato il mio modo di leggere e di guardare al mondo.

Ho questa fortuna, o condanna, i libri sono per me come le ciliegie.

Giuliana

Un pensiero su “Leggere. Perché i libri ci rendono migliori, più allegri e più liberi

  1. Cara Giuliana quanto mi ritrovo nelle tue riflessioni! Anche dopo un giornata pesante, anche se sono stanca, per me leggere è un oasi dove mi estraneo da tutto e tutti, è rifugio, riposo, gioia, felicità.
    Buona giornata

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