Leggende delle Dolomiti. Il regno dei Fanes

Sono entrata in una libreria di San Candido quando ero in settimana bianca, perché posto che vai libreria che trovi e non sia mai che io non entri in una libreria di qualunque posto io vada.
Sono entrata in una libreria di San Candido, dicevo, tralasciando la bellezza di questa cittadina incastonata come un diamante sulle Dolomiti, perché volevo comprare il libro di Mauro Corona che usciva proprio quel giorno e mi piaceva l’idea di comprare il libro proprio sulle Dolomiti, tra l’altro raggiunte dopo una breve sosta sotto Erto.
Sono entrata nella libreria di San Candido e ho trovato una libraia intenta a verificare se ci fossero nuove uscite editoriali da ordinare, e solo alla mia richiesta ha aggiunto alla lista il libro che cercavo.
Poiché non sono abituata a uscire da una libreria senza acquisti, ho cercato altro.
Ovviamente, ho trovato.
Eccolo, il libro giusto.


Leggende delle Dolomiti. Il regno dei Fanes, di Karl Felix Wolff, edito da Mursia,, 191 pagine che scorrono via non velocissime, ma intense, ancorate a quella terra stupenda che conosco poco ma che, tramite le leggende, mi appare ancora più affascinante.
Leggende delle Dolomiti. Il regno dei Fanes narra di diverse leggende tra cui proprio quella del regno dei Fanes, il popolo che abitava sulle Dolomiti, un popolo mite, la cui regina sposò un uomo bellicoso e conquistatore, che portò i Fanes alla rovina.
I pochi superstiti si sono rifugiati in una caverna sotto il lago di Braies, insieme al popolo delle marmotte, loro, alleato, in attesa del “tempo promesso” per risorgere; si dice che nelle notti di luna piena la regina esca in barca dalla caverna insieme alla principessa superstite e faccia il giro del lago, per poi rientrare, in silenzio.

Il “tempo promesso” che attendono i Fanes per risorgere è un augurio a tutta l’umanità:

Dovrà riportare pace e amore sulla terra … in quel tempo non ci saranno più guerre né uccisioni, né rancori, e come già in un lontanissimo passato gli uomini saranno fratelli, legati da un vincolo d’amore.

Ho fatto una piacevole lettura e mi sono domandata l’utilità delle leggende, queste particolari narrazioni che mescolano parte di realtà e molta fantasia comunque legata alla terra e al popolo di cui esse narrano.

Le leggende sono storie legate alle tradizioni e alla cultura del territorio, in genere tramandate oralmente, e costituite da un magico miscuglio di realtà e vicende fantastiche che spiegano certe parti della storia di un popolo, certi nomi di luoghi, certe caratteristiche degli ambienti.
Sono utili per entrare in contatto autentico con i posti che visitiamo, le leggende sono narrazioni che aiutano in un certo senso a risalire alle origini di tempi, luoghi, persone, popoli, per comprendere l’atmosfera e fare nostre le suggestioni dei luoghi, che è un po’ il senso vero del viaggiare consapevolmente.

 

Questo libro mi ha aperto una nuova interessante porta sul mondo delle leggende-terapia; è proprio vero, ogni libro è una scoperta.

Giuliana

 

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