Le Piantafavole

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Le Piantafavole è un libro di favole scritto da Marta Mentasti, edito da Intermedia Edizioni.

Siamo nel bosco, animali e bambini vivono delle avventure che sono una metafora della vita e incontrano piccoli grandi ostacoli, fisici ed emotivi, che portano loro dei disturbi, fisici ed emotivi, appunto.

La pelle secca, prurito, ferite, perdita del tono muscolare, punture di api, indigestione, insonnia, insicurezza, pregiudizi, mal di gola, incapacità di essere sinceri, abbassamento di voce, pancia gonfia, incapacità di accettarsi.

C’è un rimedio fitoterapico per ciascuno di questi disagi e le Piantafavole, grazie al saggio Gnomo Babò, ce lo insegnano, in modo gentile, quasi in punta di piedi, senza alzare la voce, anzi piuttosto come fosse una canzone, proprio come ogni libro di favole dovrebbe fare.

Di seguito trovate il mio intervento sulla libroterapia durante la presentazione delle Piantafavole, a Terni, lo scorso 7 maggio.

La Libroterapia e Le Piantafavole 

Ultimamente c’è una nuova tendenza terapeutica che si chiama biblioterapia o libroterapia, l’uso della lettura affiancato alla terapia psicologica più o meno classica.
Perché la narrativa rilassa, chiarifica dubbi, è come il vento che dirada le nubi, agisce per funzione vicaria, fornisce strumenti di problem solving.
Pensate un po’ che scoperta, leggere fa bene, un po’ l’acqua calda per i lettori accaniti che più leggono e più sentono di dover leggere, perché la lettura offre uno spazio, un volo, un ritmo e un tempo diversi, più a misura.
Questa comunque è solo una riscoperta di tempi moderni, perché già Aristotele aveva lasciato tracce dell’importanza della lettura, i romani usavano opere di grandi oratori come sostegno nelle malattie, fino ad arrivare al primo carcere che aveva una biblioteca al suo interno nel 1840, il primo ospedale nel 1900, addirittura alcune divisioni dell’esercito 1910, insomma per farla breve siamo arrivati al 1937 quando Menninger parlò in un suo trattato di libroterapia, fino ad arrivare ai giorni nostri dove pochi ma sempre più intrepidi terapeuti affiancano alle loro tecniche, la lettura in gruppo, singolarmente o come compito cognitivo da svolgere a casa, perché leggere, tra le altre cose, mette in moto dei meccanismi di integrazione e di crescita del sé.
Pensate questa affermazione quanta importanza ha quando si parla di lettura per infanzia, quando sono i bambini al centro di nessuna malattia e nessuna terapia, ma di incremento di potenzialità, spazio di affettività, sicurezza, accettazione delle diversità.
Leggere le fiabe ai bambini è un gesto di grande affettività, già la postura degli adulti insieme ai bambini sotto a un libro aperto ci parla di tenerezza e amore in un linguaggio non verbale autentico, diretto.
Leggere le fiabe ai bambini è una grande stimolo alla comprensione delle emozioni e alla loro gestione, si fa esperienza di emozioni diverse, la paura, la gioia, la rabbia, in modo vicario, provate da altri, quindi con più sicurezza per il bimbo che ascolta, che però allena l’empatia.
Leggere le fiabe ai bambini è un gesto di grande valenza cognitiva, si imparano concetti e parole nuove. Sembra che Einstein abbia detto: “Se volete che i vostri figli siano intelligenti, leggete loro delle fiabe. Se volete che siano ancor più intelligenti, leggete loro ancora più fiabe“.
Leggere le fiabe ai bambini è un gesto intristo di consapevolezza sociale, si comprendono e si acquisiscono più facilmente regole e ruoli sociali, appunto.
La lettura aiuta a pensare, a sviluppare le proprie risorse interiori, la forza, il coraggio che serve per camminare nel mondo. In fondo la fiaba è il luogo di tutte le ipotesi, diceva Gianni Rodari.
Tutto questo lo troviamo nelle Piantafavole: il lavoro di gruppo e la condivisione, l’accettazione della realtà. del presente, di se stessi, pur senza smettere di sognare, di immaginare e di vedere oltre, la gentilezza e la sincerità che ripagano sempre, l’importanza del contenuto più che del contenitore, l’autenticità, l’amicizia, l’amore.
Io l’ho letto da psicologa e l’ho trovato terapeutico per tutti questi motivi.
Io l’ho letto soprattutto da mamma ai miei bambini, abbiamo riscoperto il potere delle parole, abbiamo insieme scoperto il potere delle piante, abbiamo respirato un intenso profumo di bosco e di amicizia, ci siamo meravigliati di come tutto ciò abbia creato insieme dei momenti magici da condividere è stato un viaggio di giorno, un sogno guidato.
Ho conosciuto il libro di Marta Mentasti grazie una persona che ho conosciuto per il suo libro.
Gira tutto intorno ai libri, dunque.
E stiamo parlando di lettura in un paese di gente che praticamente non legge.
Ma noi ci sentiamo il Don Chisciotte della situazione e ci auguriamo che i bambini siano tutti come Giacomo che legge i libri e poi va a fare le sue scoperte nel bosco, di gioia e dolore, di libertà e amicizia.
Con le Piantafavole possiamo crederci.

Se volete acquistare le Piantafavole recatevi in qualsiasi libreria e ordinatelo, oppure compratelo online sul sito di Intermedia Edizioni.

Ne vale la pena!

Giuliana

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