Le paure di una bambina

bolla bambinaTutto cominciò da una separazione lunga.
Lei deve aver anche assorbito tutte le nostre paure, oltre alla distanza fisica da me, sua madre.
Placenta previa accreta, trasfusioni, terapia intensiva, paroloni per lei non comprensibili ma capiva bene la paura di tutti e deve averla immagazzinata nella sua mente di bambina, intelligente ma bambina.
A distanza di tempo, la ferita non si è ancora chiusa, forse è un po’ infettata, le paure riemergono in altre forme, certi mostri che alla sua età verrebbero comunque a inquinare la serenità per favorire una certa maturazione psicologica, non sembrano arginabili a lei che ha ancora quella ferita aperta.
Adesso quindi la notte si sveglia e piange, vuole stare in mezzo a noi, vuole comunque qualcuno vicino, non ce la fa a stare sola, non ne è più capace.
Adesso quindi, ad ogni minimo contrattempo, alla più piccola contrarietà, attacca la sua cantilena “vogliooomaaaaamma”, anche se la mamma è li con lei, vicino, seppur non attaccata. Lei questo vorrebbe, vivere la sua vita toccandomi, sempre avendomi addosso.
Adesso quindi tocca a me.
Rassicurazione è il primo passo, come quella canzone che lei canta sempre al fratellino: “la mamma è qui, vicino a te”.
Presenza, coerenza. Esserci non solo col corpo ma con la mente.
Serenità. Esserci col sorriso, mettere in fila tutte le questioni della vita e etichettarle con priorità decrescenti, la prima assoluta è la sua serenità.
Incoraggiamento. Lei è brava, lei è talmente brava e buona che a volte fa i capricci per prendersi le attenzioni che altrimenti si prenderebbe il fratello terribile.
Accettazione incondizionata. Io sono realmente innamorata di lei, lei è davvero per me la figlia perfetta, così dolce e sensibile, piena di logica e pure intuito. Il difficile è dimostrarle quanto io sia affascinata dalla sua testolina bionda e dalla sua anima luminosa. La adoro, la mia regina, qualunque cosa faccia, qualunque cosa dica. Ho piuttosto delle manie di perfezionismo da ingabbiare perché non ne faccia le spese lei, piccola anima pura.
Bontà e gentilezza. A volte mi arrabbio, mi pare di soccombere di fronte a certe frustrazioni, la pazienza viene meno. Lei merita il buono di me, il meglio di me. Devo andare nella palestra delle emozioni ad allenarmi, dunque.
Complicità. Io e lei possiamo sconfiggere le paure, potrebbe essere necessario assemblare il Kit della Bambina Senza Paure, una spada, una pistola laser, Supersimba e della polvere di stelle. L’accompagnerò a far pipì tutte le volte, bardata fino ai denti come una guerriera della luce, con il solo scopo di rinchiudere dentro una bolla di sapone tutte le paure.
Proviamo.
Basterà a scacciare le paure e a renderci entrambi più forti?

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