Le avventure di Tonino l’invisibile

le avventure di tonino l'invisibile

Un bambino di dieci anni, Tonino De Rosa, è triste perché il giorno del suo compleanno, invece di risolvere problemi e di studiare un tot di pagine di storia, dice una bugia alla mamma affermando che non ha compiti, ora però che stava entrando a scuola non sa come giustificare col maestro la sua mancanza.

Desidera essere invisibile.

Diventa invisibile.

A scuola si diverte un mondo a fare gli scherzi, girare la lavagna, aprire le porte, può uscire da scuola, salire sul tram senza pagare il biglietto, insomma, ci sono apparentemente una serie di conseguenze positive all’essere invisibile per Tonino.

Tonino però presto scopre di essere invisibile non solo per le marachelle ma anche agli abbracci, alle parole degli amici, all’affetto della sua famiglia, agli sguardi.

Tonino scopre di essere solo.

Ora so qual è la cosa più brutta del mondo, non è certo il rischio di prendere un quattro a scuola. Non è nemmeno la povertà: i poveri possono aiutarsi. La cosa più brutta al mondo è la solitudine. Se sei solo, non puoi far nulla. Per essere felice degli altri”.

Questo breve racconto illustrato, scritto da Gianni Rodari, ha la solita potenza della semplicità, il solito potere di parlare chiaro ai bambini, ma anche agli adulti, di sottolineare in modo gentile e autentico delle questioni date troppo per scontate, ma mai banali.

E’ un piccolo libro che gli adulti possono leggere ai bambini per ottenere quei benefici emozionali e cognitivi che sono scritti qui, ma è un libro che bambini di sette, otto, fino a dodici tredici anni possono leggere anche da soli, in raccoglimento, avendo a che fare con le proprie paure, con la pigrizia e l’amicizia.

Giuliana

 

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