Le avventure del magico Finn

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Finn è un moderno Pinocchio che si annoia a scuola e non vuole andarci, ma vuole esplorare altri boschi e fare esperienze nuove, credendo di sapere già tutto del suo Bosco Buono.
Ecco che scopre che non ha imparato proprio tutto del suo Bosco, ecco che scopre che bisogna anche fidarsi dei propri amici che suggeriscono di non andare nella Selva Cattiva.
Sotto sotto però ci rassicura.
E’ rischioso andare lontano, addentrasti nella Selva dove i cattivi vivono, si sperimentano paure e pericoli e la lontananza dolorosa e il distacco.
Però poi Finn torna a casa, sano e salvo, perché è stato abbastanza saggio da non lasciar troppo lontano i suoi punti di riferimento; allontanarsi con una bussola (di amici, di affetti, di luoghi e valori importanti) si può. Si fa una esperienza formativa, si sperimentano emozioni buone in seguito all’elaborazione di quelle cattive e si torna al Bosco Buono più ricchi.
Non dite ai vostri bambini: “andate pure nella Selva Cattiva”.
Però nemmeno limitateli alla vostra casa buona.
Fornitegli una bussola di saggezza e poi lasciate che volino via lungo i loro sentieri.
La psicologa e bookcounselor che è in me concorda.
La mamma deve ancora essere convinta.
Questo libro “Le avventure del magico Finn”, dami editore, pieno di illustrazioni tra l’altro bellissime, è quel che ci voleva per la mamma-chioccia che è in me.

Giuliana

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