L’arte di vedere le cose intorno a noi. 131 modi per trovare l’ispirazione, scatenare la creatività e scoprire la gioia nel quotidiano

Certi libri sono delle rivelazioni improvvise, come un’esplosione che di botto ci sveglia e ci fa tenere, da li in avanti, gli occhi aperti.

Viviamo la nostra quotidianità con una sorta di cecità attenzionale, non facciamo quasi caso a niente, dettagli, particolarità di luoghi e persone, profumi, geometrie, sfumature di colori.

Viviamo così, senza meraviglia e perdiamo informazioni che magari non sono rilevanti ai fini dell’economia del mondo, ma nel bilancio emotivo dei nostri giorni si, eccome.

Io ho imparato a “contemplare” quando lavoravo alla Cascata delle Marmore, ho avuto modo di osservarla a lungo, raccontarla a tante persone, che la vedevano con occhi diversi dai miei, e ho imparato a gustarne i dettagli.

Cerchiamo di non essere sempre così produttivi, sforziamoci di essere più curiosi

Piano piano, con fatica, ho trasferito questo modo di guardare il mondo al di fuori della Cascata, ma ci vuole impegno e concentrazione, perché è più facile scivolare superficialmente sulle cose.

Questo libro di Rob WalkerL’arte di vedere le cose intorno a noi” è un invito, un’esortazione, uno stimolo ad approfondire, perché poi è un’attività che si rivela un’esplorazione giocosa e divertente.

Ci sono davvero 131 consigli per prestare attenzione, che vuol dire aver cura

Tutto ciò porta incredibilmente gioia nel quotidiano, “la capacità di meravigliarsi fa bene allo spirito”.

Vediamo qualche esempio.

L’autore consiglia di fare collezioni, guardare, andare alla ricerca, anche fotografare, elementi a cui di solito non si presta attenzione: tombini, idranti, cartelli toponomastici, targhe commemorative, cabine telefoniche in disuso, frecce, tronchi d’alberi, biglietti trovati in giro.

Il gesto nobile di raccogliere il perduto e salvarlo dall’oblio, frammenti di storie altrui in grado di meravigliare sempre”.

Ma anche andare a caccia di suoni, soprattutto nei luoghi familiari, o di sensazioni, fare anche una mappa emotiva di certi luoghi, o addirittura una mappa cinestesica, che raccolga non solo immagini ma suoni, sensazioni tattili, persino olfattive, una mappa che rievochi anche gusti e sapori.

Fare attenzione ai nomi delle cose, pensando ad esempio a quel libro dal titolo “La timidezza delle chiome” come racconta bene quel fenomeno per cui le chiome degli alberi si muovono insieme senza toccarsi.

Ho messo in pratica subito alcuni consigli.

Intanto, io che sono abituata a guardare sempre il cielo ho cominciato a fare collezione dei gradienti del cielo, fotografo il cielo senza nubi e escono fuori tanti azzurri, uno solo ma alla fine tanti cieli.

Oppure in macchina con mio figlio, che sta sempre appiccicato ai giochi sul telefono, abbiamo cominciato a contare i numeri da 1 a 100 e, nel viaggio da casa a Leonessa, ne abbiamo collezionati tantissimi, quasi tutti, in un’oretta di una strada di montagna in cui sembra non esserci niente altro che alberi.

Ho cominciato ad osservare le cose un po’ più a lungo di come sono abituata a fare, pensando a quel professore d’arte che, per esercizio, fece osservare ai suoi studenti un’opera d’arte per un tempo lungo tre ore.

Magari tre ore no, ma qualche minuto in più, esercitando l’empatia, che pare esser nata proprio dalla contemplazione di opere d’arte.

Guardare un’opera d’arte vuol dire sperimentare una versione delle stesse emozioni provate dall’autore mentre la creava. 

Ho scoperto di avere già in atto un paio di collezioni, foto di forme di cuori e foto di finestre da dentro, che guardano panorami di fuori; e mi sono venuti in mente anche un paio di esercizi da trasferire alla progettazione delle attività didattiche del prossimo autunno.

Questo libro è un antidoto al sonnambulismo dei nostri giorni, viviamo “sia presenti che assenti, sempre connessi e sempre distratti”.

Fermiamoci, rallentiamo, guardiamoci intorno.

“Tutto diventa interessante se lo si guarda abbastanza a lungo”

Flaubert

Finisco questo lungo post con la citazione con cui il libro è iniziato:

A chiunque stia provando a capire cosa fare della propria vita. Fate attenzione alle cose a cui prestate attenzione. È più o meno tutto quello che vi serve sapere 

Amy Krouse Rosenthal

Giuliana ✨

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