La vita di San Francesco di Assisi

la vita di san francesco

La vita di San Francesco di Assisi, L. Orsini, Giunti, 1967

Io che leggo la vita di San Francesco pare cosa incredibile, eppure un senso c’è.

Ho scovato questo libro nella libreria della taverna di casa, appartiene ai miei genitori, niente affatto accaniti lettori, ma dei libri non hanno mai privato la casa.
Sarà per questo che dove c’è un libro mi sento a casa, io.

Comunque, grazie alla passione per la storia della mia terra, che condivido con altri tre giovani e illuminati coraggiosi, sto scrivendo la storia per burattini dell’incontro di Francesco con un uomo della mia terra, illuminato pure lui, forse più di tutti, tanto da essere persino oscurato.

Prima di essere il Santo famoso, Francesco era un giovane che sapeva guardare il mondo e le sue terre, “i toni verdargentei dei vigneti e degli olivi, e se ne commoveva nell’intimo“.

Aveva 25 anni quando celebrò le sue nozze con Madonna Povertà e il colloquio che ne riporta l’autore è un grande dono di poesia.

“Soli finalmente! – dice lo sposo – e sia lodato il Signore”.
“Soli – ripete la sposa – e sempre lodato Egli sia”.
“Il tuo sguardo è intriso di cielo”.
“La tua voce è un tintinno di squille”.
“Liete saranno le nostre giornate”.
“E laute saranno le nostre mense”.
“Morbidi nostri giacigli sulla nuda terra materna”.
“E azzurre le nostre coltri ricamate di luna”.
“Saremo i più ricchi del mondo perché saremo i più poveri”.
“Saremo i più allegri del mondo perché saremo i più liberi”.
“Piane saranno le vie perché i nostri piedi sanguineranno”.
“Dai ciottoli scabri i germogli”.
“Dagli spini le rose”.
“Dal fango le stelle”.
“Dalla terra il cielo”.
“Dalla morte la vita”.
“Lungo le vie del dolore”.
“Lungo le vie dell’amore”.

Ha tentato, Francesco, con tutto se stesso, di promuovere una rivoluzione pacifica “Per riformare la società intera”. Ha gettato semi, qualcuno è fiorito, qualcun altro no.

Anche questo libro sembra gettare un seme di pace e di amore, forse questo miracolo è insito nel concetto di libro, chissà.

Giuliana

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