La vita che si ama. Storie di felicità

La vita che si ama. Storie di felicità

La vita che si ama. Storie di felicità è l’ultimo libro di Roberto Vecchioni (ricordate Il Libraio di Selinunte?), in cui il professore, cantante, scrittore si racconta in una autobiografia che ha più filosofia che storia, tesa com’è alla difficile descrizione della felicità.

Mentiva Epicuro. Non si è felici nell’imperturbabilità, ma nell’attraversamento di vento e tempesta” è il punto di vista di Roberto Vecchioni, che scrive questo libro così intimo, un inno alla felicità raccontato con una tenerezza disarmante, con una semplicità autentica, con grande passione e emozioni, elementi che hanno accompagnato l’intera vita del professore, cantante, scrittore.

Il consiglio più prezioso di questa lettura è il considerare il tempo non come qualcosa che fugge orizzontalmente accanto allo scorrere degli anni, ma come un tempo verticale, concentrato, tutto in un istante, nella bellezza di ogni singolo istante.

E poi il destino che non va considerato come duro, invincibile sprezzante, ma anzi come qualcosa che con coraggio si può vincere, cambiare, decidere, sempre in vista di quegli attimi di bellezza e di felicità.

La felicità è li, a portata di mano”.

Questo libro ci da la giusta spinta a cercarla dentro noi stessi, nel nostro modo di guardare alla vita, nel nostro approccio all’idea di tempo e destino.

“Il boato, il picco d’intensità, non è che uno sgraffio, e pare che bruci di sole, ma la felicità non è lì, sta nel silenzio che segue, nella lingua nota di quiete dove danzano punti di luce da afferrare e mettere insieme, a farne figure. E allora non basta che accada, dobbiamo anche farla accadere e saperla cogliere dove s’acquatta, nella tristezza come presagio di un altro orizzonte, e soprattutto nella gioia che non si appunta all’anima, ma scivola e scivola: e allora tirarla, fletterla come un elastico perché si allarghi, quella gioia, si estenda di qua e di là, perché non diventi, appena passata, solo un ricordo”.

Giuliana

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