La resistenza del maschio

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Un secolo fa, durante il mio primo anno di università, c’era alla stazione Tiburtina di Roma una libreria grandiosa. Lì trovai un libro che mi aprì una nuova visione di me stessa, Io sono quello che scrivo. La scrittura come atto terapeutico (Calderini, 1998), di Elisabetta Bucciarelli.

Ho ritrovato poi l’autrice sui social e ho potuto ben apprezzare la semplicità e la profondità,  la sobrietà e la determinazione, perciò senza dubbi ho scelto di leggere La resistenza del maschio, NNEditore, 2015.

Ed eccolo, un altro libro che ti apre, delicatamente ma spietatamente, una nuova visione sulla quotidianità delle esperienze, sulle sfaccettature dell’amore, che non è mai facile incasellare nelle diverse categorie.

Amore puro, amore disinteressato, amore per se stessi, amore per l’altro, amore senza sesso, amore nonostante il sesso, amore egoistico, amore per il passato, amore per o senza futuro.

C’è un Uomo, brillante e di successo, che però resiste alle pressanti richieste della Moglie di avere un figlio. L’Uomo incarna lo stereotipo del Maschio che si rassicura dalle misure di qualsiasi cosa, l’Uomo vive intensamente i suoi appuntamenti, ma, dal punto di vista emotivo, molto superficialmente. Finché un’emozione forte gli si para davanti sotto forma di una donna piantata con la sua auto contro un albero. Le pagine raccontano tutte le resistenze del Maschio nell’arco di un po’ di tempo.

Nel frattempo, in un solo lungo pomeriggio, tre donne si trovano in sala d’attesa per una visita dal dottore. Scopriremo nel racconto le coincidenze e le vicissitudini travagliate di tre storie d’amore, di tre cuori palpitanti di un romanticismo quasi assente, ma intriso di realtà, di quotidianità.

E’ uno di quei libri che lo apri e non sai che aspettarti e fai bene, perché è sorprendente e ti lascia così, piena di pensieri nuovi, appena iniziati, destinati a essere completati con fatica, piena di interrogativi che chissà se avranno mai una risposta. E’ un libro che ti lascia un po’ come la vita, è un libro ricco di vita.

E’ un racconto ricco di musica, che stimola emozioni, sensazioni, riflessioni, domande, io dove mi colloco in questo gruppo di persone? Chi dei personaggi sento più vicino? Chi invece mi risulta insopportabile? Perché?

Proprio la risposta a queste domande aiuta la comprensione di se stessi e, si sa, conoscere aiuta a guarire, a stare meglio.

Un romanzo terapeutico dunque, che si legge in un lampo, non si riesce a staccarsi dalle pagine fino all’ultima resistenza del Maschio, che, volenti o nolenti, non riuscirete a dimenticare.

Ricordatevi di partecipare al “gioco” di My Therapy per #FuturoInfinito: un like di consapevolezza e una mail e potreste addirittura vincere dei libri.

Giuliana

2 pensieri su “La resistenza del maschio

  1. Pingback: NNEDITORE | Rassegna Stampa online di Elisabetta Bucciarelli

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