La mia vita per loro

dal web

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Sempre dalla pediatra.
C’è una mamma tutta colorata, tutta in tiro, tutta col fisico, tutta pettinata e tutta truccata. Tutta, insomma.
Il suo ometto ha dieci giorni.
Caspita.
Io dopo dieci giorni dalla nascita di LEI ho preso il virus intestinale e non mi sentivo davvero tutta in tiro.
Invece dopo dieci giorni dalla nascita di LUI stavo anche peggio e non mi sentivo davvero tutta. Ero solo metà.
Mi guardo, adesso, dopo venti MESI di LUI.
Il capello selvaggio, non ho neanche provato a domarlo.
Nascosta in una mezza specie di tuta.
Con un fagotto in braccio tutto raffreddato, che dorme.
E certo. Adesso dorme.
Se magari avesse dormito alle ore giuste io adesso, magari, non avrei queste occhiaie e questa stanchezza accumulata da mesi.
Ma che mesi. Sono anni che non dormo.
Loro due sono la mia vita, la mia terapia.
Ma dormire, vivere con più tranquillità, rilassatezza, aiuterebbe.
Tornare a un lavoro normale, aiuterebbe.
Avere una serenità e una progettualità a lungo termine, aiuterebbe.
Vivere in un Paese ben governato, aiuterebbe.
Scrivo sulle note dell’iphone con la mano destra, mentre il fagotto mi spezza il braccio sinistro.
Poi la mamma tutta in tiro parla.
Dice che il suo cucciolo è bravissimo.
Mangia e dorme.
(Ecco,appunto)
Mangia sempre, e va bene adesso ma quando si torna al lavoro bisognerà regolarizzarsi eh.
Come sarebbe.
Tuo figlio ha dieci giorni e tu pensi al ritorno a lavoro?
Mi sorge un dubbio dilaniante, adesso.
Avessi niente niente sbagliato a consacrare la mia vita ai miei figli?
Niente niente sarebbe stato meglio mantenere miei legittimi spazi vitali, mentali, per non essere solo una mamma?
Adesso forse avrei un tempo dignitoso per me, non spazi di tempo rubati per correre o scrivere.
Non sentirmi una ladra di tempo piazzando i cuccioli dai nonni o rimandando le faccende domestiche.
Il tempo meritatamente e legittimamente mio.
Adesso non ne ho e forse è perché ho sempre avuto diabolicamente la filosofia dello stare insieme, sempre insieme la sindrome della famiglia unita, come i Barbapapà.
Ho sbagliato tutto, davvero?

Un pensiero su “La mia vita per loro

  1. Giuly…….. non si sbaglia MAI quando si dedica la vita ai figli….. una
    mamma NON SBAGLIA MAI …….. soprattutto una mamma come TE!!!!!!!

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