La leggenda del santo bevitore

roth
Dopo la spiritualità e il raggiungimento della perfezione di Siddharta restiamo a terra, umani, onesti, ma ingenui, impotenti, profondamente radicati alla nuda terra senza neanche un po’ di cielo.
La leggenda del santo bevitore (Joseph Roth, 1939) è un libretto che si legge in un’ora, che vi fa conoscere la vita di un clochard buono e dignitoso ma che si sente vittima del suo destino e non impone ad esso la sua volontà.
Leggetelo se tendete a discriminare l’altro, usate un po’ di empatia per vivere la vita di Andreas, così lievemente e dolcemente descritta da Roth.
Leggetelo anche per acquisire la consapevolezza che la vostra vita dipende da voi, dipende da voi cogliere i momenti buoni e cominciare a volare alti, senza più smettere, senza più sentirsi vittime.
A tratti mi sono infastidita a pensare ad Andreas alcolista incapace di dare un nuovo corso alla sua vita.
Ecco che però Andreas è un altro personaggio semplice e geniale che viene a vivere con me, d’altra parte l’arte non è acqua.

Giuliana

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