Il peso della farfalla

il peso della farfalla

Il peso della farfalla” è un libro da leggere a novembre, quando si sente “calare la saracinesca dell’inverno” e in montagna “si fiuta la neve prossima“.
Un libro da leggere quando ci si accorge di essere “tra un tempo scaduto e uno sconosciuto“.
Un libro che rende consapevoli del fatto che “in natura non esiste la tristezza” e persino il re dei camosci muore con fierezza, senza tristezza.
Il re dei camosci.
Forza, furia e grazia scatenata“.
Vento vestito di zampe e di corna, vento che sposta le nuvole e spazza le stelle” e scandisce il tempo presente, di cui l’uomo tendenzialmente non capisce niente.
L’uomo non sa stare nel presente“.
Il presente, a volerlo capire, è tutto nell’improvviso peso della farfalla.

Forse è questo il segreto dei libri di Erri De Luca, quella chiave poetica che mi apre porte nel cuore, l’attenzione al presente senza mai nominarlo, il presente, giusto in questo libro se ne parla esplicitamente, è il re dei camosci e l’uomo che muore sotto il suo peso che ci insegnano, tra le righe, il valore del presente.
Il peso della farfalla” è l’inno alla supremazia della natura, per quanto l’uomo si affanni non riuscirà mai ad essere all’altezza del re dei camosci.

Confermo quel che ho scritto in Il più e il meno, che sarà pure prosa ma a me sembra poesia.

Un albero solitario ha un recinto invisibile, largo quanto l’ombra da poggiare intorno. Prima di entrarci, tolgo i sandali. Mi stendo alla sua luce.

Vado spesso da solo, sono della specie del cirmolo e non dell’abete“.

La solitudine è un albume, la parte migliore dell’uomo. Per la scrittura è una proteina“.

L’eleganza dei movimenti per lui è una necessità. Non è mai goffo un albero, nemmeno quando crolla per il ferro del boscaiolo“.

Gli alberi di montagna scrivono in aria storie che si leggono stando sdraiati sotto“.

Grazie Erri, ancora.

Giuliana

 

Un pensiero su “Il peso della farfalla

  1. Io lessi questo libro all’inizio di quest’anno, dopo aver snobbato il suo autore per diverso tempo. Quando l’ho letto, me ne sono innamorata. Il rapporto con la natura, qui, è sublime, a dir poco. Una sorta di Zanna Bianca, ma con meno speranza…

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