Il monaco che vendette la sua Ferrari

il monaco che vendette la sua ferrari

Il monaco che vendette la sua Ferrari, di Robin S. Sharma (1997) mi è sembrato subito un po’ troppo semplice e scontato. Non mi è piaciuta l’idea di questo avvocato in carriera che si accascia per infarto e poi si redime, consegnando al resto del mondo i suoi averi, Ferrari compresa, per seguire la vita vera sull’Himalaya.
Fresca della lettura di La scalata impossibile, non mi andava di leggere di uno scalatore improvvisato che va a farsi monaco sull’Himalaya, anche perché mi chiedevo, sull’Himalaya dove? Ho imparato che se si scrive bisogna essere precisi, permettere al lettore di identificarsi con i personaggi, ma anche con i luoghi. L’Himalaya è una catena montuosa lunga duemilaquattrocento chilometri e larga fino a cento chilometri. Quindi, sull’Himalaya dove?

Poi però ho respirato e ho dato una chance al libro.
La storia è solo un pretesto, dunque.

La storia vuole dire altro, vuole insegnare, in modo semplice, che si può vivere al massimo delle proprie potenzialità con alcune tecniche semplici, che qui elenco quasi come fosse un promemoria anche per me stessa:
– elimina i pensieri (e i cibi, le relazioni, le informazioni …) negativi dal giardino della tua mente. Vigilare sui pensieri ci permette di diventare padroni del nostro destino
– “trova il coraggio di sognare te stesso come un’entità maggiore della somma delle tue condizioni e prerogative. Punta al meglio e otterrai risultati sbalorditivi”
-“scopri cosa desideri veramente e indirizza tutte le tue energie verso questo obiettivo“, anche perché, come ci suggerisce Il Monaco che vendette la sua Ferrari, dopo aver scoperto cosa ci stiamo a fare in questa vita, riscopriremo entusiasmo, energia e magia
– medita
– “non troverai la tua vera gioia dormendo, rilassandoti o nell’indolenza” ma nella pianificazione
– “sii vitale, ilare e curioso“. E appassionato
– ricorda: “gli unici limiti nella tua vita sono quelli che poni a te stesso
– “leggi con regolarità“, ma questo noi di My Therapy lo sapevamo già. Leggere aiuta
– “sii spietato con chi cerca di derubarti del tempo“, occorre lasciar stare le cose irrilevanti per potersi concedere a quelle che contano davvero.

Il libro è ricco di tante altre frasi motivazionali che davvero fanno sembrare i sogni a portata di mano e non c’è terapia migliore quando ci si sente un po’ giù.
Ci sono anche un po’ di esercizi da fare con se stessi, come hanno insegnato al nostro monaco i saggi di Sivana, che pur trovandosi isolati in un punto imprecisato dell’Himalaya, con delicatezza ci forniscono gli strumenti per vivere meglio e raggiungere la felicità.

Giuliana

 

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