Il mestiere di scrivere

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Erano anni che volevo leggere Il mestiere di scrivere, di Raymond Carver, poi quando è tempo, ecco che il libro mi ha fatto l’occhiolino dallo scaffale della libreria, mi ha detto “prendimi no? Che aspetti?” Ed è venuto con me.

Il mestiere di scrivere parla di scrittura e di lettura, ma anche della vita di uno scrittore particolare come è stato Raymond Carver, umile, umano, non lo scrittore che dal suo presunto Olimpo dispensa presunte sagge parole, ma l’uomo che fa anche le lavatrici, Carver riflessivo, ricercato, attento, pacato, Carver dal tocco leggero, empatico, incoraggiante.

Questo libro è come lo scrittore che lo ha scritto, profondo ma semplice, realista ma incoraggiante.

Così, insieme a questo desiderio di farmi una cultura, avevo un altrettanto forte desiderio di scrivere; era un desiderio talmente forte che continuai a scrivere anche dopo che il buon senso e i freddi fatti, la dura realtà della mia vita mi avevano consigliato ripetutamente che avrei fatto meglio a lasciar perdere, a smetterla di sognare, a rassegnarmi e a tirare avanti facendo qualcos’altro.

Carver sa regalare frasi terapeutiche che ti scovano sentimenti profondi, che ti scoprono ferite nascoste e, dopo aver aperto tutti i cassetti, ti lanciano per aria i sogni manco poi tanto segreti.

Per tentare di rimanere coi piedi per terra, ho riassunto qui sotto, per punti, alcuni consigli di Carver ai giovani che vogliono fare gli scrittori.

  1. Vale ciò che si racconta, ma anche ciò che non si racconta affatto
  2. Scrivendo si deve generare inquietudine
  3. Bisogna nascondere la fatica del fare
  4. E’ necessario scrivere ogni giorno, senza speranza e senza disperazione
  5. Per scrivere un romanzo un scrittore dovrebbe vivere in un mondo dotato di senso, un mondo in cui poter credere
  6. Bisogna dire ciò che si vuole dire e usare il minimo numero di parole possibile per farlo
  7. Bisogna scrivere di cose che stanno a cuore
  8. E’ importante scrivere qualcosa che diventi parte dell’esperienza del lettore
  9. Bisogna ricordare le parole di Santa Teresa: “Le parole conducono ai fatti. Preparano l’anima, la rendono pronta e la portano alla tenerezza”.

Concludo con una frase ancora di Carver, che segna il senso di My Therapy e anche della mia vita:

Le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste.

 

Giuliana

 

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