Il contrario di uno

il contrario di uno

Questo libro, Il contrario di uno, Erri De Luca, è una vera e propria libroterapia a piccole dosi, 19 racconti più una poesia, che seguono tutti il filo della solitudine di un uomo che ha cercato tutta la vita di combaciarsi con un altra persona e nello stesso tempo ha difeso, anche suo malgrado, la solitudine.

Un libro piccolo e gentile, malinconico e romantico, pieno di incontri d’amore sfuggiti in un istante, in rispettoso silenzio durante le scalate in montagna o all’ingresso di un bosco, nel chiasso di una manifestazione ai tempi di lotte politiche, nella malinconia di girare le spalle alla città natale o nella solitudine di una città sconosciuta, sempre uno che ricerca il due, perché “il due che è il contrario di uno e della sua solitudine sufficiente“.

Il due sembra essere stato solo un incontro “casuale” nella vita del narratore, che incanta come al solito e, con un pizzico di nostalgia, invita a cercare intorno la parte che combacia col nostro corpo e la nostra anima, pur non lasciando trasparire troppi rimpianti per la sua vita di solitario, anche se non sappiamo di preciso dove finisce la realtà e comincia la fantasia, ma non ci interessa, durante la lettura siamo catturati da questo racconto a puntate che non è altro che una ricerca di senso.

Questo libro è un bel tesoro da avere in tasca e da leggere a tratti, a sobbalzi, quando l’anima chiede coraggio (Il pilastro Rozes)), nuove esperienze (Vino), poesia (La congiunzione e) e perché no, anche un po’ di solitudine (L’anello al muro).

Ovviamente poi nei libri ognuno ci trova un universo speciale. Voi cosa ritrovate di voi stessi ne Il contrario di uno?

Giuliana

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