Favola d’amore

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Pictor è alla ricerca della felicità e, cominciando la sua “Favola d’amore“, arriva in paradiso.
Incontra un albero che è insieme uomo e donna, ma Pictor si lascia distrarre da altro.
Le meraviglie che scorgono i suoi occhi sono infinite, tutto è colorato, pieno di vita e in trasformazione.
Farfalle, uccelli, alberi, fiori.
Una pietra rossa che ha il potere di trasformare Pictor in qualunque cosa egli voglia.
Sceglie di essere un albero, pieno di pace, di forza e di dignità.
Passa il tempo e l’albero Pictor invecchia e scopre di essere solo e di non potersi trasformare più.
Ecco qual è la magia! Ecco dov’è la felicità!
La trasformazione!
L’adattarsi a nuovi desideri, a nuove richieste dell’universo, cambiare, modificarsi.
Una nuova consapevolezza scuote l’albero Pictor quando sotto alla sua chioma passa una fanciulla smarrita, in cerca di felicità anche lei.
La pietra rossa la farà trasformare.
Ma la trasformazione adesso è completa, l’albero della vita adesso è davvero rinchiuso tra i rami di Pictor e Pictoria.
Da una metà era diventato un tutto, da quell’istante poté continuare a trasformarsi, tanto quanto voleva“.

La terapia di questa “Favola d’amore” di Hermann Hesse, è nella brevità, poche intensissime pagine, commoventi e bene augurali.
Possiamo essere felici, in questa vita, se riusciamo ad essere il tutto che cerchiamo di essere e se ci concediamo i cambiamenti che meritiamo.

Giuliana

 

 

2 pensieri su “Favola d’amore

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