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Diavoli custodi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diavoli custodi
Erri De Luca
Alessandro Medini
Feltrinelli, settembre 2017

36 racconti di Erri De Luca affiancati da altrettanti disegni dell’artista Alessandro Mendini, disegni “che fanno spalancare gli occhi come uno strappo nel cielo”.

Le immagini, raffigurazioni dei sogni di un bambino dislessico, hanno la precedenza, da esse hanno origine le riflessioni di Erri De Luca, che dice di non guardare mai dentro di sé, ma intorno, perché lui è un “raccoglitori di storie”.

Un libro di eroismi quotidiani che scandaglia il nostro più profondo sentire, abbiamo i mostri col fiato sul collo, i nostri segreti demoni, ma abbiamo anche le chiavi del serraglio con cui tenerli a bada.

Un libro che si legge con poco, e poi pero si può rileggere sempre, c’è sempre la riflessione scritta apposta per noi.

Magnifica la vita indipendente delle parole scritte, quando il loro soffio porta sollievo su una scottatura.

Nego a me stesso il sentimento della nostalgia, Non ho desiderio di tornare in nessuna stazione precedente.

Infine i libri.

Mi ha sempre affascinata la precisione con cui Erri descrive certi moti dell’anima, certe sensazioni dell’essere, frutto – oso contraddirlo – di uno che si conosce e che sa guardarsi dentro.

<3

Alla stazione vedo la mia ombra sporgersi sul binario del treno di passaggio. Non faccio in tempo a ritirarla. Riapro gli occhi, non è stata investita, se ne sta appoggiata ai vagoni che spostano il vento. È illesa, un po’ schiacciata. Così è quando #leggo. Mi passa sopra un treno, precipito, affogo, brucio e da qualunque azzardo, amore incluso, esco stordito ma rigovernato. Poi chiudo il libro e mi ritrovo ammesso al presente.

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