Diario di un Nerd

diario di un nerd
E’ vero che In lettura ho un altro libro, tra l’altro stanotte terminato quindi di prossima recensione, però mi è saltato fuori questo regalo di Natale non ancora dato al mio nipotino quindicenne che oggi verrà a pranzo da noi così, mi sono decisa di incartarlo, dato che in libreria sotto le feste avevo evitato la fila lunga.
Mentre lo incartavo ho deciso di leggerlo, così ho fatto un tuffo nel mondo dei nerd adolescenti con questo “Diario di un Nerd” Philip Osbourne, scritto dal dodicenne Phil, un ragazzo intellettuale, che ama la matematica e la fisica, che risolve il cubo di Rubik in sedici secondi esatti, che ama i videogiochi, internet, i comici book, i telefilm e soprattutto la saga di Star Wars, tanto che sogna Darth Fener che gli intima di prendere un’arma e unirsi a lui per dominare la galassia.
Il mattino dopo Phil si iscrive a un corso di sciabola e cominciano alcune avventure del piccolo Nerd e della sua banda strana composta dalla sorellina di Phil, Elen, una ottenne che tiene in riga la banda ripetendo “oggi è quasi domani“, George, il quattordicenne goffo che parla poco con i brevi post di twitter e che somiglia a Chewbecca, Nicholas, il dodicenne timido che gira con un sacchetto in testa e inventa strumenti assurdi, infine il cane umanizzato Teo.
Compaiono nella storia la mamma cool di Phil e Elen, il papà che scrive racconti e saggi sugli Ufo, Loren, una ragazza con gli orecchini a forma di stelle e la bellissima Big Mind Kill.

C’è tutto in questo libro illustrato: famiglia, amici, una ragazza da conquistare e una lezione da imparare: “ogni volta che diciamo una bugia, la cosa che temiamo diventa più forte e chi la dice diventa più debole“, ma ci sono anche degli strumenti di forza, il “potere della mente”, il “paesaggio emotivo” formato da amici che “conoscono tutto di me e nonostante questo a loro piaccio”.

Anche a noi piace un sacco Phil, che si diverte a trovare dei significati nei numeri e ama la frase di Einstein: “La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto“.

Sapete perché ho comprato questo libro a mio nipote?
Eh eh, perché l’ha illustrato la stessa illustratrice di Resti o te ne vai, Roberta Procacci e io ne sono assai orgogliosa!

Giuliana

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