Come la musica cambia il clima

Intanto perché agisce sul non verbale dando la possibilità integrare le componenti psichiche e fisiche, come fanno d’altra parte delle terapie “olistiche”, alternative a certe terapie tradizionali che invece considerano non tanto la persona “malata” quanto soltanto la malattia.
Ovviamente non conta il prodotto finale, ma il processo, quello che conduce ad una produzione musicale che sia espressione emotiva di sé.
Il concetto alla base di questa terapia è che determinati ritmi o armonie possono influenzare le emozioni, intensificando quelle positive o modificando le negative, generando dunque benessere emozionale, psichico, che in musicoterapia è anche fisico perché il corpo si muove e acquista una sua musicalità, la persona ritrova una autostima, una fiducia nel suo corpo, che all’improvviso è tornato a far stare bene, una fiducia nella sua “anima”, di nuovo capace di elaborare le emozioni.
A ciò si aggiunge il fatto che l’esperienza avviene in gruppo, il benessere torna a farsi sentire in gruppo, il gruppo dunque acquista una valenza emotiva forte e positiva, si torna a socializzare, ad esprimere se stessi nella condivisione di tempi e spazi.
Dov’è che ho letto che “Il raggiungimento del benessere psicologico e interiore è una delle conquiste più importanti nella vita” … in direzione di ciò, la musica, anche senza partecipare a sedute strutturate, ci aiuta a stare bene con noi stessi, a trovare un equilibrio nostro che è funzionale anche allo stare bene con gli altri.
Io ne ho parecchie di canzoni che mi ridonano equilibrio, autostima, serenità.
A volte, quando il clima relazionale è pesantino che si può spalmare sul pane, basta lanciare la classifica di itunes, i bimbi adorano ballare e gridare con la musica a tutto volume, torna l’allegria in un attimo, il clima è di nuovo leggero, impalpabile.

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