Cerca il tuo libro-terapia

Cerca il silenzio e un po’ di solitudine, siediti comodo, chiudi gli occhi e guardati dentro.
Chi sei tu?
Cosa desideri?
Di cosa hai bisogno per essere felice?
La prima risposta che ti sale dal cuore è quella giusta.
Ora cerca nelle immagini qui sotto il tuo desiderio, il principio della strada verso il benessere, il primo mattone del tuo palazzo della Felicità.
Il miracolo avverrà, sai perché?
Certi libri raccontano storie che sono come un miracolo per chi li legge, ecco perché.
Il miracolo lo fanno le parole, io ho soltanto creato questa raccolta di Libri-Terapia, ho solo raggruppato i miracoli.
Buone letture terapeutiche.
Giuliana

La Piramide della Felicità e la Libroterapia

piramide della felicità

La Piramide della Felicità e la Libroterapia

Ho trovato questa Piramide della Felicità in rete e subito mi sono venuti in mente dei consigli di Libroterapia, perché certi libri hanno tutta l’intenzione, e la possibilità, di renderci felici.

Scegliete voi se iniziare dal numero 1 o dall’11!

 

ORDINE:

Manuale di pulizie di un monaco buddhista
Germi zero – relax uno

LIBERARSI DEL SUPERFLUO:

Spaceclearing: libera il tuo spazio, trasforma la tua vita
Casa Terapia

CULTURA:

Chiarire le idee, soddisfare le curiosità
I cento libri che rendono più ricca la nostra vita

DENARO A SUFFICIENZA:

Manuale del Guerriero della Luce
Lettera a mio figlio sulla felicità

SALUTE:

La fine è il mio inizio
L’intestino felice

SOLIDE AMICIZIE:

Il giardino segreto
Nessun luogo è lontano

NON GIUDICARE:

Empatia

RIDIMENSIONAMENTO DELL’IO:

Nuovi orizzonti, ispirazione, visioni, meraviglia

ESSERE SE STESSI:

Intimismo, introspezione

ADDESTRARE LA MENTE A COLTIVARE PENSIERI BENEVOLI:

Amore

ADDESTRARE LA MENTE A INIBIRE I PENSIERI PERTURBANTI:

Spegni il fuoco della rabbia

Pazienza
Buone Letture Terapeutiche!

Giuliana

Libroterapia. Un viaggio nel mondo infinito dei libri

mirosilveralibroterapia

Libroterapia. Un viaggio nel mondo infinito dei libri, perché i libri curano l’anima, è un libro del 2007 scritto da Miro Silvera e edito da Salani.

Il libro si apre con una domanda: che cos’è un libro?
Una pillola?
Una bomba a tempo?
Un veicolo di libertà?

Qualunque cosa esso sia, significhi, il libro guarisce.

Il fatto è che noi esseri umani siamo formati, oltre di carne e di ossa, soprattutto di sensazioni, ricordi e sentimenti. Ed è proprio l’opera d’arte a poter suscitare in noi connessioni magiche con ciò che sappiamo, immaginiamo e ricordiamo.”

Dal nostro passato provengono a volte certi fantasmi coi quali occorre scendere a patti, che vanno esorcizzati, per questo difficile compito di enorme aiuto è la parola (Freud basò tutta la sua rivoluzione di pensiero proprio sul concetto che le parole curano).
Inoltre, per essere felici, “abbiamo bisogno del senso di una storia coerente per la nostra vita, di una connessione significante tra gli episodi principali, e della ragionevole speranza che un giorno tutto abbia una conclusione soddisfacente.”

Niente ci aiuta in questo come i libri.
Che siano romanzi, racconti, poesie (che trasformano “il malanno personale in bellezza“) o favole, il libro ci aiuta a lenire “il nostro infelice senso di inferiorità“, oppure ci rincuora per le nostre vicende che ci appaiono tristi, ma a ben vedere e a ben leggere storie di altrui sofferenze, non lo sono affatto.

Dunque “Chi cerca trova sempre qualcosa, e chi cerca risposte nei libri quasi sempre le incontra a propria misura. Perché i libri curano ogni male“.

Nel libretto piccolo e facile ci sono alcune indicazioni di libri da leggere per risolvere alcune questioni spinose della nostra anima, potete leggerlo, e potete anche seguire le notizie di My Therapy, nella newsletter o nella pagina facebook, o in tutti gli altri social.

Basta cercare My Therapy is a Book.
Basta cercare il libro giusto!

😉

Giuliana

L’utilità della lettura

Leggere accresce il benessere psicologico, lo sapevate?

L’utilità della lettura, infatti,  non sta solo nel comprendere e far proprio il significato del libro, ma favorire l’identificazione dei personaggi con parti di sé non note, far emergere dinamiche psicologiche nascoste.
La consapevolezza di sentimenti fino ad allora inconsci aiuta anche l’elaborazione di quegli stessi sentimenti, aiuta la metabolizzazione, il superamento, l’accettazione, quindi il benessere.

La lettura serve a:
attenuare l’angoscia attraverso l’esperienza di altri (La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani)
superare i nostri limiti, mettersi in discussione (Nuovi orizzonti, ispirazione, visioni, meraviglia)
– aumentare l’autostima, potenziare le proprie risorse (Autorealizzazione)
riflettere su se stessi (Introspezione)
– aumentare le proprie capacità di coping (Pazienza)
– incrementare le proprie capacità empatiche (Empatia).

Se volete saperne di più sulla libroterapia, leggete anche:
Libroterapia: il nuovo volto di My Therapy
Libroterapia, perché?
Libroterapia ovvero l’arte di curarsi con i libri
Libroterapia contro lo stress
Libroterapia contro la depressione
8 motivi per cui leggere fa bene

 

A presto, popolo di lettori!

Giuliana

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l'utilità della lettura

 

Libroterapia contro la depressione

La depressione è un disturbo molto serio e molto diffuso e in questo post non è della depressione clinica che voglio parlare, ma di uno stato saltuario, e comunque lieve, di tristezza, apatia, demotivazione, stanchezza, mancanza di energie.

Alcune ricerche hanno mostrato che la lettura aumenta il livello di connettività corticale, favorendo nei depressi il recupero della capacità rappresentativa, quella cioè che permette di rappresentarsi cose, eventi, situazioni indipendentemente dalla propria presenza, in altre parole la lettura permetterebbe di uscire dalla propria visione della vita, parzialmente efficace, e costruirne un’altra, più produttiva.

Leggere è un’attività piacevole che stimola le energie della mente che, avvincendosi in un bel romanzo, corre il rischio di abbandonare l’apatia e la rassegnazione.

Leggere aiuta a focalizzarsi sulla storia e distoglie temporaneamente dai problemi, ciò regala un momento di benessere che si era dimenticato, ciò permette di ricordare che la felicità non è mica un traguardo, ma un impegno quotidiano da costruire.

Leggere aiuta a concentrarsi sui sentimenti altrui, e non importa se i personaggi non sono reali, se la storia è ben scritta i sentimenti lo sono, e una finestra aperta sulle emozioni aiuta chi è sopraffatto solo da alcune, e negative.

Alcuni libri ci mostrano l’attendibilità del proverbio africano secondo cui “per quanto possa essere lunga la notte, l’alba arriverà sempre.”

Bisogna solo scegliere bene il libro dentro cui tuffarsi, per riemergere un po’ più felici.

Nel capitolo di My Therapy sul ritmo della vita trovate alcuni consigli, come anche nel capitolo sul coraggio e nel capitolo sulla felicità.

Buone letture.

Giuliana

seme

Libroterapia contro lo stress

Per libroterapia si intende la lettura finalizzata al miglioramento di uno stato d’animo; spesso non si approccia un libro per poter stare meglio, ma si prende un libro e poi ci si accorge di stare meglio. Quello che vogliamo trasmettervi qui a My Therapy è il concetto che per ogni disagio, bisogno, emozione da gestire, da cambiare, da enfatizzare o migliorare, c’è un libro da aprire.

apri un libroterapia

La libroterapia può essere indirizzata al superamento di un periodo di stress.
Ma cos’è lo stress?
Possiamo definire stress uno stato in cui un evento esterno, una condizione nuova, interna o esterna, un cambiamento, modificano l’omeostasi, cioè l’equilibrio interno di una persona, che per una serie di motivi non riesce ad adattarsi al cambiamento stesso e manifesta uno o più dei seguenti sintomi: mal di testa, dolore di schiena, collo e spalle tese, dolore allo stomaco, tachicardia, sudorazione delle mani, extrasistole, agitazione e irrequietezza, problemi di sonno, stanchezza, capogiri, perdita di appetito e altri ancora.
Cosa fare dunque?
Perdersi in un libro è il massimo del rilassamento” disse David Lewis, un neuropsicologo cognitivo che dimostrò che leggere riduce lo stress addirittura del 68%.
Abbiamo già indagato gli 8 motivi per cui leggere fa bene, una lista senza pretese di essere  scientifica o completa, ma chi legge sa quanto rifugiarsi tra le pagine di un buon libro aiuti a allentare la tensione del corpo, della mente, perfino del cuore, le preoccupazioni vengono momentaneamente sospese, messa all’angolo, c’è spazio solo per un’altra storia, per un’altra vita ed il cambio di prospettiva aiuta facilmente l’insight improvviso, la soluzione del problema che non sarebbe mai giunta se continuavamo a fissarci sul problema stesso.
La lettura è evasione dalla realtà, ma è nello stesso tempo contatto profondo con il proprio Io, leggere è fermarsi o rallentare, leggere è scoprire i paesaggi dentro le storie e inevitabilmente entrare in contatto con i paesaggi che ognuno ha dentro di sé.
Leggere non è un’attività passiva, si costruisce il proprio interno, il proprio benessere dall’interno, tramite la funzione vicaria di conoscere altri personaggi, altre storie, altre emozioni.

Alcuni consigli di letture contro lo stress li trovate nel capitolo: Rallentare.

Restate con My Therapy, presto ci sarà un regalo antistress!

Giuliana

Libri-Terapia per il Benessere

My Therapy è una raccolta di Libri-Terapia per il Benessere.

Leggere il libro giusto al momento giusto ci aiuta a star meglio, a star bene con noi stessi, a capire cosa siamo, cosa vogliamo diventare, di cosa abbiamo bisogno per essere felici.
C’è un libro giusto per ogni desiderio, per ogni interrogativo, per ogni aspirazione dell’animo umano.
My Therapy è una raccolta di libri-terapia, dove a ogni bisogno e desiderio corrispondono dei consigli terapeutici che hanno fatto effetto su di me, che continuamente cerco di togliere lo sguardo dalle stelle e posarlo qui, in questa terra, nella mia vita, dove è giusto che i desideri si realizzino.

La vita è una creazione. È la nostra ispirazione.
I libri, le parole di altre esperienze di vita, sono lo strumento per questa creazione, sono un sostegno, un mezzo di comprensione della nostra e altrui anima, una terapia che trasforma il disagio psicologico in Benessere.
C’è il libro giusto per ogni battito di cuore, per ogni volo di pensiero, per ogni stanchezza e per ogni desiderio.
Scegli il tuo desiderio.
Cerca il tuo Libro-Terapia.

 

8 motivi per cui leggere fa bene

leggere fa bene

Chi legge tanto lo sa, anche se qualche volta non ne è consapevole.
Chi legge poco è in cerca di uno strumento per raggiungere certi obiettivi di benessere.

Per chi legge tanto questo post è un rinforzo, una finestra di consapevolezza.
Per chi legge poco questo post è uno stimolo, una porta di ingresso fattasi più larga.

E chi non legge?
Eh, chi non legge difficile che arrivi in questo sito dove si parla solo di libri, nient’altro che di libri.
Speranze ce ne sono finché ci son libri da leggere, così, se c’è qualcuno che legge questo post ma non libri, ecco il consiglio, smettete, chiudete subito questa finestra di browser, andate in libreria e fatevi guidare dal cuore, scegliete.

Ne trarrete subito molti benefici.

Eccone 8 elencati qui, per tutti!

1) Un libro è evasione! Se la realtà vi annoia, se avete bisogno di mettere in pausa il mondo, se volete dimenticare per mezz’ora le vostre ansie immotivate, leggete! Leggete per esempio tutta la saga della Ferrante, iniziando da L’amica geniale.

2) Un libro è un mezzo per la conoscenza di sé! Se d’un tratto non sapete più chi siete e cosa volete, leggete! L’esperienza vicaria che farete sperimentando le altrui storie vi farà capire molte cose di voi. Leggete per esempio La prima sorsata di birra e farete esperienza vicaria di attimi di felicità.

3) Un libro è catarsi, è un mezzo per la liberazione di sentimenti, è consapevolezza e perciò espressione e quando c’è catarsi c’è purificazione. Leggete per esempio Donne che corrono coi lupi, avrete consapevolezza e liberazione a portata di mano.

4) Un libro è conoscenza del mondo, è comprensione dell’importanza della diversità multiculturale, un libro è viaggiare stando seduti sul proprio divano, un libro è integrazione. Leggete per esempio Non dirmi che hai paura e capirete che tutti gli uomini hanno gli stessi diritti, persino quello di correre.

5) Il libro è prendersi uno spazio, rallentare ritmi troppo sostenuti, fermarsi a respirare profondamente mentre il resto del tempo è una corsa contro il tempo a respiro superficiale, Leggete per esempio Montagne di una vita di Walter Bonatti, allora si, appesi a pareti di ghiaccio vi accorgerete del vostro respiro.

6) Il libro è il tentativo di trovare una risposta alle grandi domande della vita, quelle che ci compaiono davanti nel percorso esistenziale della ricerca di senso. Tra tante domande all’improvviso tra le pagine compaiono persino delle risposte. Leggete Il giorno prima della felicità, ne troverete parecchie di risposte.

7) Un libro è una finestra sul passato, esso sta a portata di mano e nel nostro presente possiamo dare continuità alla storia dell’uomo, significato, spiegazione, memoria, in vista di un futuro incerto ma da costruire e da rendere il migliore possibile. Leggete per esempio Furore oppure Storia di una ladra di libri.

8) Seguite My Therapy perché avrete un sacco di consigli per stare meglio!

Giuliana

Giornata del Libro

Oggi, 23 aprile 2015, è la Giornata del Libro.
In realtà per me, Giuliana, ogni giorno è il giorno del Libro.
Per fortuna.
I Libri sono i miei viaggi, le storie che avrei voluto scrivere, le storie che racconto ai miei bambini, i personaggi che amo, i luoghi sconosciuti che diventano casa mia, i miei sogni, i progetti di futuro, l’ancoraggio al presente.
#ioleggoperchè i libri a un certo punto diventano un tutt’uno con me stessa, mi leggo attraverso le pagine, mi conosco e riconosco, mi alleggerisco di pesi inutili, le ansie e le incertezze e i dolori, nella lettura, diventano nuvole leggere che lascio andare.
Leggère.
Lèggere.
E’ solo un accento cambiato per uno stato d’animo che si somiglia.
Si che poi, dopo la lettura, mi vien voglia di scrivere, altra mia grande terapia, ma il bello sono quei momenti del presente che vivo intensamente insieme a un libro.

Quando lo inizio.
Quando scopro che è una storia bellissima. Oppure che è scritto bene anche se la storia non mi piace. Oppure che avrei scritto in modo diverso quella bella storia.
Quando sta per finire e rallento, gustandomi ogni parola e ogni pausa a ritmo dei miei sospiri. Oppure quando non posso fare a meno di andare a vedere come va a finire e poi con calma torno indietro a rallentare. Mi sento la creatrice del mondo con tutte queste possibilità che ho.
Quando finisce e mi dico che non ne troverò mai più uno bello alla pari. Sapendo che non è vero.
Quando, una volta finito, resta un po’ in giro per casa, un compagno di viaggio che fa compagnia un altro po’.
Quando poi finisce in libreria e nel frattempo c’è già in giro quello nuovo, che mi aspetta a braccia aperte.

Attimi preziosi che si susseguono mentre la mia vita ci scorre dentro.

Ecco perché io leggo!

Buona Giornata del Libro a tutti! Oggi e tutti i giorni!

Leggere per guarire

Non ho avuto mai un dolore che un’ora di lettura non abbia dissipato.
(Charles Montesquieu)

Un libro deve essere un’ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.
(Franz Kafka)

Pochi libri cambiano una vita. Quando la cambiano è per sempre, si aprono porte che non si immaginavano, si entra e non si torna più indietro.
(Christian Bobin)

“Medicina per l’anima”.
(Iscrizione sopra la porta della Biblioteca di Tebe)

Un libro è l’unico posto nel quale puoi esaminare il più fragile dei pensieri senza romperlo, o esplorare un’idea esplosiva senza la paura che ti scoppi in faccia. E’ uno dei pochi paradisi dove la mente dell’uomo può trovare allo stesso tempo provocazione e privacy.
(Edward P. Morgan)

Quando mi sento male, non vado in farmacia, ma nella mia libreria.
(Philippe Dijan)

I libri ci conducono nelle loro anime e ci aprono di fronte a noi i nostri segreti.
(William Hazlitt)

I libri andrebbero scritti unicamente per dire cose che non si oserebbe confidare a nessuno.
(E.M. Cioran)

Un libro deve frugare nelle ferite, anzi deve provocarle. Un libro deve essere un pericolo.
(E.M. Cioran)

Un libro che lascia il lettore uguale a com’era prima di leggerlo è un libro fallito.
(E.M. Cioran)

I libri possono essere pericolosi. I migliori devono avere impressa questa etichetta: “Questo potrebbe cambiare la vostra vita.”
(Helen Exley)

Leggere, in fondo, non vuol dire altro che creare un piccolo giardino all’interno della nostra memoria. Ogni bel libro porta qualche elemento, un’aiuola, un viale, una panchina sulla quale riposarsi quando si è stanchi. Anno dopo anno, lettura dopo lettura, il giardino si trasforma in parco e, in questo parco, può capitare di trovarci qualcun altro.
(Susanna Tamaro)

I libri seri non istruiscono, interrogano.
(Nicolás Gómez Dávila)

Quanti uomini hanno datato l’inizio d’una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro.
(Henry David Thoreau)

Sapeva leggere. Fu la scoperta più importante di tutta la sua vita. Sapeva leggere. Possedeva l’antidoto contro il terribile veleno della vecchiaia. Sapeva leggere.”
(Luis Sepùlveda)

Leggere per vivere

I libri erano vita che mi avvisava: come comportarmi al posto di Vronskij, Myskin, Gulliver, Ronzinante, Tom Sawyer, Billy Bud. Vita d’altri, creduta e perciò posseduta, mi addestrava a reagire, a rasentare altezze e bassezze sconosciute.
(Erri De Luca, Il più e il meno)

I libri non raddoppiano lo spessore dei muri, invece l’annullano. Attraverso le pagine si vede fuori.
(Erri De Luca, Il più e il meno)

Se fossero state armi appese alle pareti, sarei diventato un cacciatore, ma erano libri, impilati fino al soffitto. Avevo quelli intorno e addosso. Sono stato bambino e ragazzo dentro una stanza di carta. Mio padre ne comprava a chili, erano il suo altrove, la distanza da pomodori e frutta sciroppata, merci del suo lavoro. Rientrava la sera, si metteva in poltrona disteso sotto un libro. Stava così all’aperto. Quella mossa quotidiana, il silenzio di noi figli per lasciarlo al suo tempo migliore, le finestre chiuse anche d’estate per non ascoltare altro che pagine: quella mossa mi ha avviato.
(Erri De Luca, Il più e il meno)

Leggere mi allargava il campo dei sensi, insegnandomi a salvare dal macero i dettagli.
(Erri De Luca, Il più e il meno)

Cambiare occhi, toccare il cuore.
(Giorgio Nardone)

Chi accumula libri accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant’anni.
(Ugo Ojetti)

I libri sono stati i miei uccelli e i miei nidi, i miei animali domestici, la mia stalla e la mia campagna; la libreria era il mondo chiuso in uno specchio; di uno specchio aveva la profondità infinita, la varietà, l’imprevedibilità.
(Jean-Paul Sartre)

Un libro è un giardino che puoi custodire in tasca.
(Proverbio cinese)

Leggere un libro non è uscire dal mondo, ma entrare nel mondo attraverso un altro ingresso.
(Fabrizio Caramagna)

Un libro sogna. Il libro è l’unico oggetto inanimato che possa avere sogni.
(Ennio Flaiano)

Niente di più bello di un bel libro, nel mondo.
(Joseph Joubert)

Chiunque dica che abbiamo una sola vita per vivere non ha ancora imparato a leggere un libro.
(Anonimo)

Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere.
(Gustave Flaubert)

La ricchezza di un uomo veniva valutata in base al numero dei suoi libri e dei cavalli nella sua scuderia.
(Timbuctù, intorno al 1500)

Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.
(Virginia Woolf)

Leggere, leggere un libro – per me è questa l’esplorazione dell’universo.
(Marguerite Duras)

I libri mi riempivano il cranio e mi allargavano la fronte. Leggerli somigliava a prendere il largo con la barca, il naso era la prua, le righe onde.
(Erri De Luca)

Ogni volta che si legge un buon libro, in qualche parte del mondo, una porta si apre per lasciare entrare più luce.
(Vera Nazarian)

Ho degli amici (i libri), la cui società è per me deliziosissima; sono uomini di tutti i paesi e di tutti i secoli; distinti in guerra, in pace e nelle lettere, facili a mantenersi, pronti sempre ai miei cenni, li chiamo e li congedo quando più mi aggrada… essi non van mai soggetti ad alcun capriccio , ma rispondono a tutte le mie domande.
(Francesco Petrarca)

Leggo per legittima difesa.
(Woody Allen)

I veri libri sono quelli la cui lettura deve essere continuamente interrotta per il troppo piacere.
(Piero Buscioni)

Capisci di aver letto un buon libro quando giri l’ultima pagina e ti senti come se avessi perso un amico.
(Paul Sweeney)

Non esistono forse giorni della nostra infanzia che abbiam vissuti tanto pienamente come quelli che abbiam creduto di aver trascorsi senza vivere, in compagnia d’un libro prediletto… ancor oggi, se ci capita di sfogliare quei libri di un tempo, li guardiamo come se fossero i soli calendari da noi conservati dei giorni che furono, e con la speranza di veder riflesse nelle loro pagine le dimore e gli stagni che più non esistono.
(Marcel Proust)

Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.
(J. D. Salinger)

Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo.
(Gianni Rodari)

Una casa senza libri è come una stanza senza finestre.
(Marco Tullio Cicerone)

Io sono nel libro. Il libro è il mio universo, il mio paese, il mio tetto, il mio enigma. Il libro è il mio respiro, il mio riposo.
(Edmond Jabès)

Se si legge lo stesso libro due volte, il tempo sembra piegarsi e la lettura diventa un viaggio nel tempo. La persona che ha letto il libro per la prima volta deve coesistere con quella che lo sta leggendo ora.
(Gabrielle Zevin)

Libroterapia ovvero l’arte di curarsi con i libri

libroterapia perchè si

Qualcuno è contrario alla libroterapia o bookcounseling o biblioterapia comunque si voglia chiamare l’arte di curarsi con i libri, perché ritiene che non possa bastare la lettura di  un libro per guarire ad esempio la carie dei denti.
In effetti.
Nessuno, tuttavia, vuole curare il mal di denti con un manuale, anche se però in sincerità sappiamo che quel manuale ci fornirà consigli utili per far si che questa di adesso sia l’ultima carie.

Parliamo in effetti di un disagio psicologico.

Qualcuno non vuole correre il rischio che si diffonda l’idea che basti leggere un buon libro per far sparire il proprio disagio psicologico.
Discutiamone.
Leggere non è automaticamente guarire.
Non basta certo una razionalizzazione del problema, una presa di coscienza intellettuale per il primo passo verso la “guarigione”. Occorre un profondo, difficile, inevitabile rapporto con se stessi, che però alcuni libri possono facilmente favorire.

Qualcuno sostiene che per far fronte al disagio psicologico occorre uno specialista (io lo so bene, sono psicologa, difendo la professione!) e però con tutto il cuore so che alcuni libri possono creare un sano e salvifico e efficace rapporto tra terapeuta e cliente.

Qualcuno ritiene infine che una lista di libri uguale per tutti non può esistere, perché ognuno vive le proprie emozioni e disagi in modo diverso, unico.
E’ giusto, ma è anche vero che il linguaggio delle emozioni è universale e leggere può aiutare prima a comprendere l’emozione, attraverso i presupposti teorici descritti
qui e qui, e poi cambiar il modo di viverla e di gestirla.
Questo cambiamento rappresenta molto spesso di per sé una cura.

Infine, se leggere non è automaticamente guarire, i lettori abituali, quelli accaniti possono certamente garantire che comunque leggere è automaticamente stare meglio.

Siete qui perché vi interessa conoscere la Libroterapia, ovvero l’arte di curarsi, o di star meglio, con i libri.

Tuttavia non sapete che libro leggere.
Seguiteci.
Scriveteci.

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Giuliana, lettrice felice

Libri bomba

boom

Il tempo dei libri.

A volte sono come una bomba che ti sconvolgono e ti cambiano la vita.
A volte sono piccoli petardi, un pò di rumore, un sorriso e via.
Altre volte sono fuochi d’artificio che non ti aspetti, ti meravigli, ne serbi il ricordo a lungo, forse non tanto del colore e della forma ma dell’emozione si (vi sarà capitato di di tenere molto a un libro che ha lasciato dentro di voi una bella scia anche se ne avete dimenticato la trama!).
Comunque, qualunque sia l’effetto che suscita, qualcosa succede.
Anche se lo comprate e poi lo dimenticate, esso riapparirà a qualcuno in qualche modo e qualcosa succederà.
Anche i libri che giudichiamo “fastidiosi” hanno da insegnarci qualcosa su noi stessi, su certe emozioni che non vogliamo, che critichiamo, vogliamo sfuggire eppure ci riappaiono riflesse nei libri (perchè sono nostre, anche se tendiamo ad attribuirle ad altri).
Ogni libro ha dunque tempi e modi propri per apparirvi come un fuoco d’artificio, una bomba o un petardo.
Qualcosa vi insegna, qualunque forma e contenuto abbia.
Voi avete un libro bomba?
Io, certo che si.
Un libro che una volta letto ha cambiato per sempre il mio modo di scrivere, di leggere altri libri, persino di vivere.
Mi sono intravista nella figura solitaria, nella mente altrove, nella sensibilità, nel sentirsi spesso nel posto sbagliato di Holden Caulfield.
E’ uno dei libri bomba che amo di più, un libro che d’un tratto è scoppiato nella mia vita,
Il giovane Holden, J.D. Salinger.

Giuliana

Libri magici

I libri sono magici.

Ogni libro ha un’anima fatta di parole scritte da altri che comunque parlano anche a noi, di noi, dal momento che siamo pronti e disposti a leggerle col cuore.
Ogni libro ci fa uscire dai nostri quotidiani problemi per farci vivere nuove vite in nuovi scenari.
Ciò miracolosamente calma le nostre ansie rimaste fuori dalle pagine magiche.
Il libro interrompe il chiacchiericcio della nostra mente, quella narrazione del passato e progettazione del futuro che ci distoglie dal vivere la nostra vita presente.
Il libro ci scaraventa in noi stessi, e se sappiamo immedesimarci nella storia e nei personaggi, non sarà mai abbastanza per farci perdere la lucidità di provare le nostre emozioni.
Si chiama empatia.
Una magia che ci fa vivere altre vite pur rimanendo noi stessi.
Una magia che ci fa sperimentare soluzioni nuove a problemi vecchi con gli strumenti che noi stessi abbiamo in dotazione.
Voi avete un libro che considerate magico?
Io si.
Tutta la magia di un mondo così diverso dal mio ma che mi pare di aver vissuto mille volte grazie a quei personaggi così emotivamente descritti, per me è racchiusa tra le pagine di “Cent’anni di Solitudine“.
Grazie Gabo, autore di libri magici, ovunque tu sia.

Giuliana

Libri magici per l’autorealizzazione
Libri magici per la meraviglia
Libri magici per l’empatia
Libri magici per la fiducia
Libri magici per l’introspezione
Libri magici per la magia

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Libri rivelatori

Elias Canetti parlò di libri, che possiamo chiamare “rivelatori”, libri che portiamo con noi una vita senza mai nemmeno aprirli, oppure dimenticandoli dopo averli letti, poi d’improvviso veniamo presi da una “fortissima coercizione” per cui non si può fare a meno di leggerli d’un fiato, “come una rivelazione”.
Tra tanti, “quel” libro non potrebbe dirci tanto se non fosse stato in silenzio così a lungo, se non avesse viaggiato con noi, respirato con noi, vissuto silenziosamente con noi.
In quel libro ci sono solo apparentemente le stesse cose, esse comunicano al nostro cuore d’improvviso tutto un altro significato.
Ho fatto esperienza di ciò pochissimo tempo fa.
Un amico, che è come un fratello d’anima, tanto tempo fa mi regalò un libro che lessi con cura, sottolineai persino, ma poi misi in libreria e dimenticai.
Nella quotidiana ricerca della vera me stessa e della vera strada per la felicità, ho cercato quel libro, l’ho trovato un po’ ingiallito, sembrava color oro, l’ho rigirato tra le mani come un tesoro, poi l’ho cominciato a ri-leggere e avidamente in poche ore l’ho terminato.
D’un tratto mi si è svelato, rivelato il significato. D’un tratto ne ho capito la magia.
Grazie, Daniele, per “L’alchimista” di Coelho.

Voi avete mai letto, ri-letto libri rivelatori?

Libroterapia, perché?

Dei tanti argomenti trattati da My Therapy è rimasta solo la Libroterapia, perché?

Miliardi di libri di arte, animali, casa e viaggi, arte, cucina riempiono le nostre vite, anche solo come oggetti di riempimento privi di significato (anche se a me anche l’oggetto-libro in sé mi da gran soddisfazione!).
Dentro i libri c’è tutto, tutto ciò che cerchiamo se siamo disposti a trovarlo.
Leggere vuol dire esplorare territori nuovi, diversi da quel che può risultare dalla quotidianità, che a volte dipingiamo grigia perché grigia ci appare (ma non lo è mai, se solo fossimo coraggiosi abbastanza da vederne i colori!).
Leggere serve a dare nuovo colore, nuovi orizzonti che diano risposte agli interrogativi della vita.
Leggere vuol dire immedesimarsi, l’identificazione aiuta a sviluppare altri meccanismi di integrazione e crescità del sé.
Un libro fa da specchio, aiuta a vedere parti di sè da prospettive diverse, aiuta l’auto-comprensione e la consapevolezza.
Leggere è come un’ipnosi, ne usciamo un pò storditi ma torniamo a noi stessi con informazioni in più, conoscenze, chiarezze.
Alcune storie aiutano persino a credere nei miracoli.
Dopo aver letto L’Alchimista (Paulo Coelho) e Illusioni (Richard Bach) io ci credo persino nella magia.
E voi?
c’è un libro magico che vi aiuta a sentirvi meglio?

Giuliana

Libroterapia: il nuovo volto di My Therapy

My Therapy cambia.
Fino ad oggi sono stati molti gli argomenti-terapia, troppi.
Chi troppo vuole nulla stringe, dice un vecchio e saggio adagio.
Manco a farlo di mestiere sarei riuscita a tenere testa alla gara che il web mi sfidava a fare ogni giorno, a colpi di novità, originalità, sincerità, emozionalità.
My Therapy da oggi ha una nuova funzione, che è stata sempre sua prerogativa inconscia, quasi karmica.
Finalmente, con concentrazione e umiltà, da oggi, soltanto da oggi, potrà esprimere la sua potenzialità, ed io con lui (o lei, a un sito si da del lui o del lei?).
Io chi sono?
Giuliana, piacere.
Se chiamo 40 anni mi rispondono (ma sarete aggiornati prontamente, perché pare che 40 anni siano da festeggiare e quindi festa sarà).
Psicologa.
Al momento, come i contadini, pianto semi, seguendo quel che diceva Einstein (Continua a piantare i tuoi semi, perché non saprai mai quali cresceranno. Forse lo faranno tutti.).
Del mio passato di psicologa in una residenza per anziani ho un ricordo dolcissimo, bellissimo. Niente al mondo mi potrà portar via la ricchezza che ho ricevuto da quell’esperienza, che forse è l’unica che vale la pena scrivere qui, adesso, in My Therapy.

Credo nella sacralità delle parole.

Credo nella sacralità delle emozioni, che mi auspico sempre non vengano giudicate, ma soltanto comprese.

Sono una pessimista che invece vuole diventare ottimista. Con tenacia ci sto riuscendo, lo vedo dall’umore del mattino che mi accompagna mentre, insonnolita, faccio i cinque tibetani.

Ho un tesoro preziosissimo. Il più prezioso: la mia famiglia.

E uno molto prezioso.
La capacità di scrivere, tradurre in lettere l’ambiente emotivo, mio e di chi mi circonda.

E uno prezioso.
I libri.
Eccolo il nuovo volto di My Therapy:
le parole dentro ai libri sono una terapia per coloro i quali accettano di mettersi in discussione in virtù di un cambiamento che desiderano.

IL mio augurio è questo:

Che therapy non sia per voi soltanto ciò che fa fronte a un disagio, o a una malattia.
Che therapy, my therapy, sia lo scrigno che conserva la forza, come un tesoro, per vivere la vita in direzione della realizzazione delle potenzialità di ciascuno di voi.

Buon viaggio nella libroterapia!

Cominciate da qui: Il benessere a portata di libro
Giuliana

my therapy