Desiderare di raccontarsi

foto A. Giorgini

foto A. Giorgini

 

Se ricordo chi fui, diverso mi vedo,
e il passato è il presente della memoria
F. Pessoa

 

Desiderare di raccontarsi con la scrittura autobiografica segna una fase nel proprio percorso verso la maturità. Non importa l’età in cui questo desiderio si manifesta (può accadere a trent’anni o a settanta), quello che conta è cominciare a pensare che è giunto il momento di percepirsi con modalità nuove.
Nella scrittura autobiografica il narrante è, al tempo stesso, il protagonista del proprio racconto, entrare in questa forma di pensiero (il pensiero autobiografico) vuol dire gettare uno sguardo nuovo su quegli aspetti di sé e del proprio passato che, apparentemente, fissi e cristallizzati possono tornare a rivestirsi di ulteriori significati di senso.
E’ così che il pensiero autobiografico s’insinua come un’urgenza nelle pieghe della quotidianità, non come semplice desiderio intimistico ma come un esercizio introspettivo.
Il momento è quando chiedersi “chi sono?”, “chi sono stato?” vuol dire riportare a galla un insieme di ricordi, e porsi domande che non chiedono solo risposte della mente, ma la disponibilità a rimettere in gioco sensazioni, emozioni, sentimenti ritenuti, a volte, sopiti nell’oblio della memoria.

Anna Giorgini

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